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Vendere i DVD al botteghino?

Via Cinematical rimbalzano le dichiarazioni rese dal nuovo CEO della Disney al Wall Street Journal
Robert Iger  è dell’idea di "tentare" la vendita dei DVD direttamente al botteghino quando lo stesso film è in programmazione così  da sfruttare da subito la distribuzione dell’home video.
E’ noto  che il secondo è  il mercato più ricco, lo conferma implicitamente Iger stesso affermando  che:  "Si spende troppo  per  guadagnare qualcosa al box office e si aspetta troppo tempo per entrare nel mercato dell’home video".
In Italia la stessa idea era venuta anche ad un noto produttore cinematografico che adduceva  ragioni molto simili alle quali si aggiungeva la preoccupazione  per la "terribile" pirateria.
La  proposta  di Iger è stata, accolta male ed è, allo stato,  nient’altro che un autorevole  wishfull thinking. 
A me l’idea non  piace  moltissimo ma riconosco che individua  un percorso ormai  inevitabile che  indurrà, prima o poi, ad una diversa configurazione del mercato cinematografico con prevedibili conseguenze  anche spiacevoli.
E’un dato di fatto che  ormai la sala cinematografica non è più  il "luogo del cinema", ma solo una delle  alternative.
Mi chiedo, anche se ora è una  domanda  inutile, se il rendere  ancora più rarefatta l’aria che passa attraverso la  finestra della distribuzione cinematografica  non possa indurre  gli esercenti e i distributori a scegliere cosa programmare  e distribuire.
Indurli, insomma,  a  "creare" un  mercato del cinema in sala  "seriamente diverso" da quello in casa. 
Si potrebbe, ma è solo un’ipotesi, personalizzare la programmazione a seconda dell’esercente, diversificarla, magari recuperando film vecchi, creare retrospettive, proporre film non facilmente reperibili anche in home video.  D’altronde è proprio la diffusione dell’home video che ha creato le ultime generazioni di cinefili e che ha formato le  schiere di spettatori che film, in un modo o nell’altro, ne vedono tanti.
La contemporanea presenza in sala e in videoteca è, poi,  un’eventualità che si è gia verificata in Italia. Ricordo, infatti, che "Le conseguenze dell’amore" è stato recuperato nelle sale dopo i trionfi siciliani quando il DVD era già uscito a noleggio.
Forse la proposta di Iger, quando verrà accettata,  obbligherà l’"impresa" cinematografica a non  considerare più  il film come un gagdet perfettamente fungibile, l’accessorio  da allegare al bicchiere di pop corn o come il trailer del DVD di prossima uscita.

Vedremo, perchè‚ sono sicuro che  molto presto se ne riparlerà.
Nel frattempo qui (in inglese)  e qui, in italiano,  sull’interessante Nextscreen, si  suggeriscono altre riflessioni.






One Comment

  1. Il prossimo film di Soderbergh, paragnosta di primo pelo, uscirà contemporanenamente in sala, in tv e in home video!
    Io direi ke è 1 esagerazione…vado di matto quando leggo che la prossima frontiera sarà vedere i film in prima visione sui cellulari( non scherziamo) proprio perkè ritengo la sala cinematografica 1 RITO irrinunciabile ed UNICO! non esistono proiettori, impianti audio o plasma che tengono…il cinema è il cinema, e la sua magia non si tocca!
    Quindi non appoggio l’idea di far uscire CONTEMPORANEAMENTE un film in home video ed in sala…ridurre il tempo quello si, 3-mesetti andrebbero bene. Ruberebbe ancor + spettatori, e non mi sembra il caso!

    Posted on 04-Dec-05 at 18:15 | Permalink

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