Skip to content



Truffa, truffa, ambiguità…

Vecchio tormentone televisivo per il titolo di questo post.
Un paio di titoli su truffe e truffatori. I primi due da cineteca. Il terzo è almeno da vedere, il quarto è un film che ricordo mi colpì molto ma di cui ho perso le tracce. Non è un capolavoro ma se ne avete notizia o, semplicemente, l’avete visto lo spazio dei commenti è, come al solito, a vostra disposizione.Menzione d’onore, a parte e a prescindere, per il grande Totò che vende la fontana di Trevi.
Il primo film è “La Stangata“, Oscar per caso come miglior film nel 1972 (?); scena cult è la mano di poker, nel vagone del treno, tra Newman e Shaw (Doberman, Colloghan, Lonnegan). Merita di essere visto e rivisto.
Il secondo è un film che ha girato molto poco ma che dovete vedere; il titolo originale è Glengarry Glen Ross“, quello italiano è, favolosa traduzione, “Americani”. Tratto da un testo teatrale di David Mamet, la storia gira su truffe nelle vendite di terreni. Splendori e miserie, anzi solo miserie soprattutto umane, di piccoli americani ai quali non viene data nessuna possibilità: il mondo fa schifo, i bastardi vincono, sempre. Il cast è da capogiro: Kevin Spacey, Jack Lemmon, Alec Baldwin, Alan Arkin, Ed Harris e Al Pacino.
Il terzo è il divertente “I signori della truffa” (molto efficace il titolo originale “Sneakers“). Discreto, molto high-tech almeno all’epoca.
Il quarto è “Slamdance. Il delitto di mezzanotte“. Deliro visivo, diretto come un video musicale. Una storia complicata che si risolve esattamente un secondo prima dell’inizio dei titoli di coda. Con Tom Hulce, quello che recitò nella parte di Mozart in Amadeus, e che poi è sparito… però su Internet esiste anche un  sito dedicato a lui.






Post a Comment

Your email is never published nor shared. Required fields are marked *
*
*
web counter