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The Kinks - Think visual

Think visual Credo di aver capito più o meno a cosa serve un tumblelog.
Leggevo oggi che il nuovo disco di Ray Davies, storico leader dei Kinks ora sessantaquattrenne, è inspirato da un fatto di cronaca in cui lo stesso Davies è stato coinvolto nel 2004.
Ho diligentemente preso nota nel tumblelog e, quasi immediatamente, ho fatto partire il gioco del domino nella memoria.
Mi è venuto in mente che, tra montagne di vinile, avevo “Think Visual”, disco del 1986 dei Kinks.
Non lo ascoltavo da anni ma lo ricordavo un disco piacevole: solido robusto rock’n roll, asciutto e vigoroso, senza troppi fronzoli, le smorfie e le labbrone appese dei loro coetanei.
Ho cercato delle recensioni in giro trovandone alcune non esattamente lusinghiere che, ovviamente, non condivido.
Quindi per rendere giustizia ai Kinks, e per rinfrescare la memoria, ho cercato il vinile e ho riacoltato il disco, caso mai avessero ragione.
Secondo me è un disco dignitosissimo che con l’età migliora.
Qualsiasi lato A con una canzone come “Welcome to sleazy town” è ottimo per principio.
Il lato B è forse un po’ più debole ma di poco.
Peccato che il vinile non entri nell’Ipod perchè mi farebbe piacere portarmelo in giro.
Ora per colpa del tumblelog voi vi siete dovuti sorbire questo post su un disco da antiquariato e io devo assolutamene ascoltare l’ultimo disco di Davies.
Vi faro’ sapere.






2 Comments

  1. Ma confrontato ad altri dischi dei Kinks che sono dei capolavori…

    Posted on 08-Nov-07 at 09:45 | Permalink
  2. Senz’altro… ma e’ un album onesto e non una debacle.

    Posted on 08-Nov-07 at 09:55 | Permalink

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