Sono stati sufficienti i primi cinque minuti.Questa canzone usata come colonna sonora, quel piccolo monologo sui i buoni e cattivi e sul senso “oscuro” della vita.
Sarà anche stato il trucchetto da trailer di mostrare, all’inizio, Nicholson sempre in ombra, una sagoma controluce. Una presenza epica e minacciosa.
Poi, qualsiasi cosa fosse successa, qualsiasi piega “The departed” avesse preso, io gli avrei tributato lo stesso identico applauso.
Sarà pure un remake (cosa che ha fatto storcere il naso a molti in giro) ma, francamente, ad avercene di remake così.
E poi, a ben vedere, come dice Gparker, tanto remake, a voler riflettere, non è.
Andare a vedere “The departed” è pressappoco un dovere perchè qui si ritiene sia un capolavoro come non se ne vedevano da anni.
Senz’altro da procurarsi l’originale.
Io non l’ho visto ma, se tanto di dà tanto, anche quello non deve essere affatto male.


17 Comments
E allora andremo… doverosamente
Il privilegio di una citazione mi commuove…
Sei facile alle lacrime?
Dopo quello che hai scritto tu, c’e’ poco da aggiungere se non semplicemente “sono daccordo”.
L’ho visto già due volte in meno di un mese, che dire ? un grande ritorno
Anche il tuo qui dentro e’ un grande ritorno.
Guarda, secondo me è molto meglio dell’originale. Aggiungo solo che non sono d’accordo con chi parla di “ritorno”: secondo me Scorsese non era mai andato via ed i due film precedenti sono grandiosi. IMHO…
Inoltre ascriverei questo film alla serie delle opre “piccole” del grande Martin: più che riproporre lo stile ed i temi di “Goodfellas” e “Casino”, “The Departed” è un’altra riflessione contrita e perfettamente focalizzata sulla vita(macchina ad altezza uomo, molti interni, poche concessioni allo sfarzo ed allo spettacolo) che fa parte del novero degli “After Hours” e “Bringing Out the Dead”.
Ma se non hai visto l’originale come fai sapere che a ben vedere e a voler riflettere tanto remake non è? Magari è gparker che non sa ben vedere e non vuole riflettere.
Io sulla questione m’astengo per il momento eh, che l’originale l’ho visto ma il remake ancora mi manca (stasera la sala era piena oltre il limite dell’accettabilità).
Ach…. Gokachu mi ha beccato.
Mi rimettevo ciecamente alle visioni e alle valutazioni di Gparker di cui mi fido.
Certo vorrei verificare di persona,appena trovo il film.
Diciamo che per ora le argomentazioni colà svolte mi sembravano convincenti.
A scatola chiusa e a prescindere.
Visto che recuperi l’originale (che credo si trovi comodamente in videoteca in DVD) ti rivelerò che il più bello della trilogia è imo il secondo.
Ok. In videoteca non c’e’ nemmeno il primo.
Tocca comprarlo o venire a cena da te.
Del film di Scorsese terrei la straordinaria interpretazione di DiCaprio (in originale ovviamente - e c’è chi non ha capito ancora quando grande sia) e quella di Martin Sheen (idem).
E il ritmo che non cala mai.
Il tradizionale uso di simboli cristologici/mitologici con una cosa straordinaria (SPOILER): qui è Damon (il lato cattivo dello specchio) che “uccide” i due Padri.
E poi la Nemesi finale che fa giustizia. L’unica Giustizia possibile in un mondo senza giustizia.
Trovo un po’ inutili i riferimenti al “film da cui è tratto”, al pari di quelli del “libro da cui è tratto”.
Butterei invece diverse parti della sceneggiatura che zoppica specie nella parte della (doppia) storia d’amore tenuta insieme con lo sputo.
Ma disturba più di tutto l’assenza di un assunto/impalcatura morale, un atteggiamento nichilista che da Scorsese non mi aspettavo.
In ogni caso Infernal Affairs I e II sono ottimi film.
Ma, per motivi etici/estetici/geografici paragonarli a un film americano di un regista italoamericano spinge fuori strada.
buona serata a tutti.
a me ha fatto dormire…
non ci capirò niente di cinema, ma non mi è piaciuto proprio…
son gusti!
faceva schifo!!!!!!!!!ottimo sonnifero perfetto per chi non dorme la notte….
faceva schifo!!!!!!!!!
Ciao è la prima volta che passo di qui e devo dire che hai un blog bellissimo. The departed a me è piaciuto molto, però se devo essere sincero come miglior film agli Oscar secondo me doveva vincere Lettere da Iwo Jima, l’ultimo capolavoro di Eastwood. Mi è sembrato più un contentino per tutti gli Oscar che non gli hanno dato, in primis Taxi Driver arrivato secondo dietro Rocky. Comunque sono molto contento per Scorsese. Scambieresti link? Se vuoi fai un salto sul blog ti aggiungo subito ai link amici. Buona giornata Edo
Un gran bel film.. Pur rimanendo nel Genere “B-Movie”, è veramente fatto bene.. Azione, intrigo e una colonna sonora veramente accattivante.. Complimenti a Scorsese.. Oscar meritato… Tutto grazie a un ritorno alle origini, con film sulla mafia..(gli ultimi suoi film erano alquanto noiosetti, vedi Gangs of New York e Aviator)..
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