Se vai a vedere un film di Brian De Palma che si annuncia essere un sontuoso noir (addirittura tratto, e benedetto, da Ellroy) e, alla fine del primo tempo, desideri essere altrove rimpiangendo la pila di DVD che è sul tuo televisore, allora, ci sono tre possibilità , non necessariamente alternative.
1) “The Black Dahlia” è un film brutto. Quasi peggio di “Mission to Mars“, ma in quel caso potevi dare la colpa a solo Gary Sinise, mentre qui sono tutti pessimi. Anche le comparse.
2) Non sei dell’umore adatto per divertirti con uno che, tra svolazzi hitchcockiani e piani sequenza da brivido, cerca di raccontarti una storia riflettendo sul cinema. Spesso sul suo. Solo sul suo.
3) Sei un ignorante. Di cinema non capisci una mazza e De Palma non è per te. Torna a studiare e non seccarci con questi post. Anzi per dirla con le parole dell’adorabile Cooper sei uno di quegli “individui che non conoscono De Palma, che non l�hanno mai capito, che non hanno mai cercato di capirlo, e che di volta in volta hanno ingabbiato il suo cinema in una sequela di sciocche banalità “.
Propendo, per pura presunzione e per autodifesa, per la prima.
Molti sottoscriveranno la seconda.
Cooper, e tanti altri, per la terza.
Io mi rivedo, nel frattempo, “Femme fatale“, perchè almeno in quello una vera donna fatale c’era (che, da sola manda a casa, le tre bambolotte bianca, nera e nera di questo film), si svolazzava su Hitchcock ma, c’era anche una storia chiara e appassionante (e che storia! Che film!).
Quando avrò tempo cercherò anche qualche spiegazione, adesso non ho voglia di perdere altro tempo.
Delle pure riflessioni sul cinema me ne frego, anche a costo di ingabbiare il cinema di De Palma in una sequela di sciocche banalità.
Che devo ancora capire quale delle due dominasse in questo “The Black Dhalia”.



14 Comments
Aiutiamo Roberto Saviano.
Rob.
Anch’io, per quanto mi riguada, propendo decisamente per la prima.
Buona giornata
Anch’io propendo per la prima. ;o) A me hanno scritto che con De Palma è sempre così, si capisce la grandezza dei suoi film solo anni dopo. Che dici? Attendiamo fiduciosi? ;o)
Ma spesso si capisce subito se il film è fallato :o)
Mission to Mars era esilarante. e non del tutto involontariamente, solo per questo non mi sento di aderire alla prima obbzione.
Sono perfettamente d’accordo…”The Black Dahlia” è davvero un film fatto male, con una pessima sceneggiatura, pessimi attori, dove si salva solo la trama (tratta da un libro di successo)…non ci sono attenuanti.
Hai fatto tutto da solo comunque, eh! Non so se arrabbiarmi o sorriderne!
Cooper….
Sorriderne.
Ti ho citato perche’ il tuo post e’ interessante anche se non lo condivido.
Se ti ha infastidito cancello tutto.
Nessun fastidio, figurati… la faccina finale era già propensa per il “sorriderne”. Mettiamoloa così: nelle nostre solite schermaglie tra punti di vista spesso completamente agli antipodi (non in questo caso, visto che come avrai visto riconosco parecchi difetti e limiti al film), di solito eri riuscito ad esprimerti con un pizzico di leggerezza in più!
riconosco la mancanza di leggerezza, ma io mi sono molto incazzato vedendo questo film. La pesantenza non era assolutmente per te. Anzi…
Magari se andavamo insieme a cinema ci scoppiava la rissa
oddio…è davvero cosi brutto?!!?!?
Piu’ che brutto e’ deludente.
io propendo per la prima. magari non proprio brutto, ma riuscito male.
qualcuno mi spiega la trama?!?
Io non e’ che l’abbia capita, daniele, quindi non posso aiutarti.
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