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Tag Archives: vizio del cinema

Il vizio del cinema - Gianni Amelio

19-Sep-04

Per spiegare quanto stia apprezzando “Il vizio del cinema“, il libro di Gianni Amelio che sto leggendo, anzi consultando, in questi giorni, credo che sia sufficiente dire che esso non ha ancora conquistato un suo posto sulla mensola della libreria destinato ad ospitarlo, in quanto mi piace averlo sempre a portata di mano.
Inoltre, sebbene l’abbia acquistato solo un paio di settimane fa, il libro è ormai irrimediabilmente sgualcito, le pagine hanno le orecchiette segnalibro, alcune, che orrore, recano incisive note a margine vergate dal sottoscritto e certe righe sono addirittura sottolineate a penna.

Il vizio del cinema” (Einaudi, Stile libero, 2004, pp. 322, 10 euro) può essere considerato una sorta di autobiografia di un cinefilo, che si snoda in tanti episodi quante sono le schede, ognuna dedicata ad un film (le schede sono quelle pubblicate sul settimanale Film tv).

Ogni scheda è l’occasione per riflessioni sul cinema, inteso soprattutto come esperienza emotiva personale. Non conta il giudizio critico né, tanto meno, il valore artistico: le schede dei film non sono, infatti, accompagnate dalle classiche stellette o pallini.
Amelio nel redigerle predilige sempre la strada, per così dire, più vicina al cuore perché, “la bellezza di un film si misura da quella specie di stordimento che proviamo, qualche volta, uscendo dalla sala”.
La bellezza di un film, pertanto,sembra scaturire solo da alchimie emotive molto intime che comprendono ingredienti a volte talmente imprevedibili ed inafferrabili che non puoi nemmeno elencare quando poi ne scrivi.

In questo libro tutti gli irragionevoli “arcani del cuore” sono rivelati con semplicità. Attraverso le tante, tantissime schede, la grande passione di un uomo con “il vizio del cinema” (l’unico per il quale questi potrebbe andare all’inferno) si mescola con l’esperienza e i ricordi di un ottimo regista, di uno che il cinema lo fa e lo conosce bene.
Amelio prova, così, a condividere il suo vizio, seguendo percorsi e scelte molto personali, accompagnandoci tra aneddoti che a volte spiegano come si fa un film e riflessioni che, molto più spesso, raccontano come lui l’ha visto.
Il volume è corredato da indici molto curati che comprendono tutti i titoli citati, i titoli in lingua originale e i nomi. Indici che in un opera da consultare sono a dir poco fondamentali; avrei gradito anche una bibliografia in modo da avere tutti dati necessari per reperire i libri o articoli citati.
Vista la ricchezza del resto si può anche chiudere un occhio. Almeno per questa edizione.
Altra opinione sul libro l’ha espressa Emanuela Zini.

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