Skip to content

Tag Archives: Telefilm e televisioni

Adieu les Heroes

29-Oct-07

Heroes Beati i palinsesti che non hanno bisogno di “Heroes” verrebbe da dire.

Ci si strappa i capelli perchè Italia 1 ha deciso di ricollocare “Heroes”, terminare in qualche modo la prima stagione e, probabilmente, salutare la serie.
Non è la prima volta che una serie intraprenda un viaggio scomodo verso il dimenticatioio catodico. Millennium, ad esempio, sparì nell’abisso notturno tanti anni fa e riemerse solo su Jimmy.

Lo sappiamo da tempo, la televisione italiana (salvi rari casi) metabolizza male le serie televisive, soprattutto sulle reti “generaliste” trasformandole in flop.
Mentre, sappiamo, il pubblico della pay tv, pubblico pagante, le apprezza al punto tale che sono il fiore all’occhiello di canali come Fox, Fox Crime e Jimmy.

Il fallimento di “Heroes” non dipende solo dallo share e dalla collocazione oraria, è inutile prendersela tanto con chi cura i palinsesti.
I poveretti devono fare la classica botta di conti e sperare che alla fine gli renda più di quanto hanno speso e, con generoso ottimismo, pagato.
Alla fine la botta di conti è semplice.
E anche inutile prendersela con il pubblico (infedele, ignorante, cinico e baro) che manca all’appello la domenica sera.
Non si può avere una “mutua” del soccorso televisivo dal pubblico televisivo italiano che per queste cose ancora “generazionalmente” figlio degli sceneggiati.
Il pubblico può chiedersi per qualche settimana “Dove è Anna?” o, tirando molto alla lunga “Chi ha ucciso Laura Palmer?”.
Ma la botola di “Lost” importa a pochi. Figuriamoci se può dannarsi per le pippe di Mohinder Suresh.
Ci sarebbe anche da chiedersi perchè gli scienziati dei palinsesti trasmettano un prodotto pensato, scritto, diretto e confezionato per durare un’ora a settimana (incluso pubblicità, come insegna Bauer), accorpandone gli episodi (a due, a tre, non importa il numero).
Così “Heroes”, come “Lost”, da agile telefilm di una oretta a settimana diventa un massiccio polpettone che dura piu’ di “Via col vento”:il ritmo viene alterato ed è inevitabile che perda appeal e share.
Lo spettatore italiano non ha questa costanza e non ha nemmeno tutto questo tempo da dedicare ad un telefilm.

E poi diciamoci con coraggio la verità.
L’insuccesso di “Heroes” dipende anche dal fatto che il pubblico vero, quello appassionato, insomma il pubblico che manca all’appello dello share, “Heroes” l’ha gia’ visto in contemporanea con l’America.

“Heroes”, come “Lost”, devono essere vissuto esattamente per quello che sono:un fenomeno affabulatorio collettivo necessariamente contemporaneo.
“Heroes” è una cosa che vista la puntata, si va su Internet e se ne parla con tutti, magari si scrive sul blog che salvare la cheer leader è salvare il mondo.
“Heroes” è qualcosa di cui si vuole leggere o parlarne in giro per tanto tempo, magari anche con il pubblico straniero…

E’ così che crescono e si moltiplicano i fan e le serie diventano di moda ancora prima che qualcuno decida di trovargli un buco sacrificabile nel palinsesto un anno dopo che tutti ne hanno parlato e scritto.
Si chiama hype e funziona con tutto e a lungo al punto tale che i fan più tenaci acquistano il DVD perchè, ironia del mercato, i DVD dei serial vendono almeno quanto quelli dei film. La traduzione e il doppiaggio contano poco. Nel mondo globalizzato la conoscenza media dell’inglese è almeno pari a quella impiegata per le linee di dialogo di “Heroes”.
In alcuni casi è anche superiore.
Viviamo nel mondo globalizzato e tecnologico dove si mandano i filmati delle vacanze in diretta su You Tube e anche lo zio d’America li vede subito.
Un mondo in cui lo show di Letterman va in onda in Italia magnificamente sottotitolato a meno di 24 ore dalla messa in onda americana e non si riesce a far vivere queste cose con un briciolo di contemporaneità che è ormai necessaria soprattutto per tenere su lo share.
E’ ovvio che lo share di “Heroes” sia basso.
E’ una replica.
Anche se, almeno secodo me, “Heroes” è una serie assai noiosa che arranca dal pilot.
Ma questo è un altro paio di maniche… io leggevo gli X-men.

Lost - Quarta stagione a febbraio anche in Italia. Forse

10-Oct-07

LostVia Push the button.
Pare che la Fox abbia avuto il permesso dalla ABC per trasmettere In italia la quarta stagione di Lost a febbraio 2008, cioè praticamente a ridosso (o quasi) della messa in onda in America.

Se fosse vero questo sarebbe un duro e terribile colpo per tutti quelli che si facevano spedire le videocassette dai loro amici americani in modo da sapere le cose prima degli altri. E magari raccontarle.
In questo modo anche gli Italiani potrebbero partecipare all’evento “quarta stagione” e a tutti i giochini che ne deriveranno in cui la contemporaneità è importante.
Discorso, questo, che vale per “Lost” ma un po’ per tutte le serie televisive anche in considerazione del fatto che ognuno ha già un amico americano a cui chiedere di spedire le videocassette.

Mi sono sempre chiesto perchè la Fox, una pay tv, non ci avesse pensato prima.
D’altronde, pensavo, il David Letterman Show va in onda in italia a meno di 24 ore dalla trasmissione in america, ed è già sottotilato.
E i sottotitoli di una serie televisiva non devono essere complicati visto che, mi hanno detto,
è facile trovarli in italiano anche a meno di 24 ore dalla messa in onda in America.

Pushing daisies. Ancora

09-Oct-07

Pushing daisiesA costo di passare per monomane un paio di segnalazioni sulla serie televisiva d’oltreoceano che tanto mi sta “acchiappando”.
Il pilot, anzi il “Pie-lette”, ha avuto ottimi risultati in termini di audience… al punto tale che la ABC ha ritenuto opportuno replicarlo il venerdì successivo.
Informazioni, queste, attinte anche da un blog dedicato alla serie che è sbucato con tempestività un po’ sospetta.
Nel frattempo aspetto che il mio amico americano mi spedisca le cassette degli episodi successivi al primo.

Peter Griffin libero !!!!!

07-Oct-07

griffinLa Bourne Company, titolare dei diritti della canzone “When I wish upon a star”, ha chiesto un risarcimento sostanzioso alla famiglia Griffin e al suo capo famiglia, tale Peter Griffin.
Quest’ultimo sarebbe colpevole di aver canticchiato la canzone che fu di Pinocchio macchiandola di antisemitismo.
Secondo la Bourne in questo modo la canzone è stata deturpata facendole perdere quella considerazione, cito, di “tesoro culturale che riassume tutte meraviglie della prima giovinezza”.
Homer Simpson e Monthgomery Burns hanno espresso viva solidarietà.
Cose da cartoni animati.
Via Buddytv

Pushing daisies

04-Oct-07

Pushing Daisies Ho la fortuna di avere amici al di là dell’oceano che gentilmente mi spediscono le videocassette dei telefilm, altrimenti dovrei aspettare anni (anzi, aaaanni) per vederli.

Grazie alla loro “torrenziale” disponibilità ho potuto vedere un paio di preair (una cosa esclusiva, neh) tra cui quello di “Pushing Daisies“.
Storia complicata a spiegarsi.
E’ stato definito come una “forensic fairy tale”…

C’entra un pasticciere che ha il potere di risuscitare i morti con un primo tocco e di ucciderli definitivamente con un secondo.
C’entra anche una vecchia fiamma che viene fatta risuscitare e c’entra un amico investigatore che risolve i casi facendo risuscitare le vittime degli omicidi, giusto per farsi rivelare chi è l’assassino.
Umorismo nero, scenografie colorate, sentimenti e musica zompettante.
Da quello che ho visto sembra promettente oltre che scritta da Tim Burton.
L’autore è invece, Bryan Fuller che ha al suo attivo alcuni episodi di “Heroes” e di “Dead like me”.
Il pilot, anzi il “Pie - lette” è diretto da Barry Sonnenfeld.
Va in onda su ABC.
Se avete amici in America…

web counter