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Tag Archives: Recensioni - al cinema

1408

26-Nov-07

1408 Sono sempre scettico, tranne le dovute eccezioni, sui film tratti da Stephen King.
E’ uno dei miei pregiudizi da cinefilo
Questa, però, è una di quelle volte in cui mi sono dovuto ricredere.
“1408″ è un horror ben fatto che mantiene tutte le promesse senza cercare di stupire con effetti e senza divagazioni di maniera.
“1408″ è, infatti un film secco, semplice, raccontato in un teso tempo reale con quasi una sola ambientazione e un solo protagonista.
C’era abbastanza materiale per cedere alla tentazione del virtuoso regista che dirige l’altrettanto virtuoso attore che, a sua volta, si muove su una sceneggiatura riempita di colpi a sorpresa.
E invece no.
Cusack è sobrio ma efficace, la regia è semplice e la sceneggiatura è carica al punto giusto e ha solo qualche venale momento di affanno.

Tutto funziona e si rimane inchiodati alla poltrona per un po’.
Per un horror, e di questi tempi, non è cosa da poco.

Il nascondiglio

21-Nov-07

Il nascondiglioNel nascondiglio di Pupi Avati non manca nulla.
C’è una scala in legno al buio, la bufera e un ascensore che si blocca.
Ci sono anche i trilli improvvisi del telefono, i cigolii e i bisbigli notturni, la bara occultata, la donna in nero e la colonna sonora tirata tutta a stridori di archi.
Nel nascondiglio di Avati c’è posto anche per un cieco che svela parte della storia e per un prete che, invece, cerca di nasconderla.
Storia che è rivelata, come si conviene, a morsi.
Prima un pezzo, poi si scopre altro in biblioteca e, alla fine, si ha l’insieme.
Nel nascondiglio di Avati non manca il cattivo che, vicino ad un cimitero, ringhia guatando dall’interno di una automobile. Per finire abbiamo anche una povera vecchia alla quale manca senz’altro qualcos’altro, oltre che le rotelle.
“Il nascondiglio” di Pupi Avati è un film di puro artigianato che rispetta tutti i canoni del genere di riferimento ed è ben confezionato per l’esportazione (recitato in inglese ed ambientato negli Stati Uniti di America).
Non è un film così pauroso e terribile come ci si aspetterebbe, visti i precedenti.
La famosa “anima nera” di Avati scolora e affanna un po’ ma il mestiere nel mescolare gli elementi c’è, è tanto e si vede.
C’è, e si vede, una vivace passione nel voler raccontare una storia di vecchie case diroccate con una scala di legno, un ascensore che si blocca, i trilli notturni del telefono, i bisbigli notturni, la donna in nero ….

Die Hard - Vivere o morire

05-Nov-07

Die Hard 4Le trilogie cinematografiche perfette sono poche.
Su tre film esiste sempre almeno un film zoppo, il riempitivo interlocutorio per contratto o un film da puro assalto (spesso solo tentato) al botteghino.
Però se hai già una trilogia perfetta con tre film che rappresentato quasi il paradigma dell’action movie da venti anni a questa parte, allora osare il quarto episodio è, per principio, quasi un atto di tracotanza.
Puoi fermare un F35 a mani nude, demolire un elicottero lanciandogli un contro un SUV, puoi anche predere a calci Maggie Q e salvare ancora il mondo sull’orlo del collasso mentre ancora metabolizza le paure post 9/11
Ma, almeno per me, stavolta il gioco non aiuta a digerire i pop corn e nemmeno a passare il tempo.
Il quarto episodio delle disavventure di Mc Clane non è un brutto film, supera la sufficienza e riesce a sprazzi anche a divertirti ma alla fine rimane un film inutile dominato da un grande attore che invecchia decisamente meglio del suo personaggio.

The Bourne Ultimatum

01-Nov-07

The Bourne Ultimatum Breve riassunto dei Bourne precedenti… secondo me.
“The Bourne Identity” è brutto, non inguardabile, ma assolutamente fungibile con qualsiasi altro action movie a soggetto spionistico. La materia era interessante ma l’esecuzione scialba e anonima. Merita di essere ricordata l’apparizione di Orso Maria Guerrini.
“The Bourne Supremacy” è bellissimo. E’ uno dei migliori action movie degli ultimi anni.
Il lavoro di Greengrass è ottimo e l’efficacia del montaggio è ormai un luogo comune nelle discussioni sul cinema degli ultimi anni.
“The Bourne Ultimatum” , che sospetto sia un penultimatum, è bello quanto il secondo.
Il ritmo è incalzante, pochissimi i dialoghi, almeno una delle due scene di inseguimento è da antologia. Da applauso la sequenza nella stazione.
Insomma un action movie come si deve.

Saturno contro

12-Mar-07

Interrompo ancora il mio silenzio sabbatico.
Ho visto “Saturno contro” (sì vado ancora a cinema).
Film discreto, corale.
Bell’incastro di anime, desideri, dolori sospiri e abbracci.
Bello? Forse.
Peccato per la sceneggiatura che galleggia su dialoghi forse un po’ scontati e ad effetto.
Più di una volta ho anticipato le battute (suvvia, almeno la loro direzione) e ho pensato “ma allora questo film lo scrivevo anche io”.
Senza togliervi sorprese, e a puro titolo di esempio, la gag della torta o quella delle sciarpe e dei centrini mi sono sembrati terribilmente prevedibili.
Non è questione di dialoghi, ma l’intera costruzione della storia è, come dire, un po’ artefatta e alla ricerca bramosa di un consenso generale e, forse, avrebbe meritato un registro diverso.
Bisogna però ammetterlo che Ozpetek, però, sa ancora girare e dirigere bene.
Uno sguardo e un applauso alla prova di Fantastichini e, sì concediamolo, anche alla Angiolini.

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