Una delle rare occasioni in cui ho seriamente pensato: “Adesso me ne vado”.
Roberto e Luigi mi hanno confortato via SMS.
Al trentaduesimo rallenty ho avuto una visione di Carlo Sassi.
Alla novantacinquesima carrellata sul paesaggio ho cercato il telecomando per passare a Fox crime. Poi ho capito che ero a cinema e non a casa e che, quindi, non stavo vedendo National Geographics ma un film.
Devo assolutamente rivedere qualche film di Herzog. Forse non solo io.
Parlando di Herzog. Questa volta ho tifato, invano, per un urside che nemmeno ai tempi del film di Annaud.
Se avessi potuto avrei strozzato la sorella della voce fuori campo. Per le voce e per le parole.
Avrei strozzato la voce fuori campo anche solo per il fatto che ti invita a sospirare a comando.
E poi un film con la voce fuori campo lo possono fare solo Billy Wilder, Ridley Scott e Agatha Christie.
E comunque avrei strozzato anche gli hyppies.
Il nonno no. Che magari cadeva mentre scalava la collina.
All’ennesimo dialogo scontato ho pensato che questo film lo scrivevo anche io.
La colonna sonora e la fotografia sono belle.
Leggere Jack London su uno spuntone di roccia è figo. Solo per la roccia.
Un ragazzo americano di 23 anni che legge “Dottor Zivago” in un vecchio bus nel mezzo della selvaggia Alaska?
Se lo incontra Pasternak lo picchia a sangue. Ne sono sicuro.
Pasternak si fa aiutare da Jack London e da Zanna Bianca.
Lo so, adesso avete letto tutti “Dottor Zivago”. Magari non in Alaska. Io non ho visto nemmeno il film.
Non c’è sesso.
Secondo me i danesi si incazzano.
Per principio Orson Welles è l’unico che può permettersi di debuttare con un capolavoro.
E comunque, me sbadato, questo film non è il debutto alla regia di Sean Penn. Quindi la frase di prima era solo scenica.
Io non capisco niente di cinema.
Alexander Supertramp è un nome del ****** ! Io avrei scelto Billy Who o Mike Jesusandmarychain.
Buonanotte.
Linciatemi, ve lo meritate.
Pronto? Sono Pierpaolo….

