… comunque volevo dire che ho visto “Superman returns” e che non mi sono divertito così tanto con un film di super eroi almeno dai tempi di…
Bryan Singer non avrà il talento e la personalità di Raimi, non avrà quel particolare gusto alla Burton però, il giovane, ci sa fare.
Ma questo, almeno io, lo vado dicendo da tempo. Eh sì.
Peccato che per giocare a fare il prossimo sequel di questo Superman, Singer abbia mollato X-Men e, ahimè, Logan; quello che scappa, intendo, non quello che graffia.
Il film mi è piaciuto anche se io Superman, il fumetto, non l’ho mai sopportato.
Vecchie fazioni preadolescenziali che si trasmettono nel tempo e resistono come le idiosincrasie alimentari e musicali.
Nulla di razionale, questione di gusti.
Ho sempre pensato che fosse un personaggio vuoto perchè, in fondo, troppo potente, troppo forte e invincibile; anche perchè, a pensarci bene, dove vuoi che si trovi la kryptonite al giorno di oggi.
Meglio, allora, il cupo Batman, il misitico Dr. Strange, l’infernale Ghost o l’avvocato cieco, quello che dovrebbe fare causa ad Affleck.
E invece, questa volta, al cinema, mi sono proprio divertito.
Ma sul serio.
Sarà anche che mi ha emozionato risentire il tema di Superman e ricordarmi che quel primo film io lo vidi al cinema, una vita fa che ero giovane e ancora credevo ai supe eroi.
Singer è bravo nel seguire la storia, lasciarla scorrere davanti agli occhi dello spettatore trasmettendo lo stesso fascino e sorpresa del lettore del fumetto. Dialoghi misurati, con tanti riferimenti ai precedenti cinematografici. Nessun eccesso, un film a tratti candido, ma non ingenuo perchè a voler leggere, o a saper leggere…
Forse non sono più davvero beati quei popoli che non hanno bisogno di eroi.
E, per fortuna qualche volta gli eroi ritornano.
E il ritorno è sontuoso, quasi solenne.
Anche se ha un che di messianico: un atterraggio nello stadio, tra la folla che come dice Kinemazone sembrava quasi di sentire cantare alleluja (I just love her so) che quasi quasi pensi “Santo subito!”.
Forse era messianica anche la penna che ondeggia dalle parti di “2001″ e che si ritrova quando Superman toglie dai casini Lois Lane la prima volta. Mi sono chiesto se fosse la stessa.
Secondo me sì…




6 Comments
Contento che SR ti sia piaciuto, ma credo che qusto film sia un punto di arrivo. Il filone supereroistico è giunto alla saturazione. Pare che Marvel stia seriamente pensando ad altri tre spiderman con Raimi (un totale di 6) e che Iron man e il nuovo Fantastic Four siano una realtà. Non si sta esagerando?
Idea!! Produciamo un film sulle vignette del Cucciolone?
Cucciolene - The movie. Eh?
Le lascio un link che forse apprezzerà.
http://www.lestinto.it/articoli/peter-parker-contro-clark-kent/
Bel post.
Un suo parere sul nuovo piccolo restyling del mio blog?
Un saluto.
Rob.
Bellissimo post. Anch’io avevo i tuoi stessi amori e odi fumettistici, il mio preferito era proprio Devil. Fossi un avvocato farei causa io a Affleck! >:o( Superman al cinema pure io…
Andrò a vederlo presto. Ora sono più curioso di prima.
Devil è anche il mio preferito, ho cmq apprezzato il film. Sicuramente si poteva fare di più.
Io non ne ho mai abbastanza di film tratti dai fumenti forse perchè mi piacciono un sacco, forse perchè ogni tanto esce un piccolo capolavoro come Batman Begins.
Ciao
Paco
Ammazza che entusiasmo! Andro’ a vederlo, già ne avevo mezza intenzione,sempre per via dei ricordi..Bentornato dalle vacanze, fringe
Quanto a B.B non so se sia ancora valido,se i popoli senza bisogno di eroi siano sempre beati ma penso che oggi più che gli eroi si desiderino persone serie, sarebbe già tanto
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