Questo blogger, nel post che segue, stroncherà duramente un film animato molto amato dai cineblogger.
Chi potrebbe aversene a male non legga, quindi, il seguito.
Gli altri seguano, informati del fatto che chi scrive è genericamente poco attratto dalle cose con gli occhi a mandorla.
Questo non gli impedisce di apprezzarne alcune rivendicando il sacrosanto diritto di lasciarne altre volentieri dove sono.
“Steamboy” è un pastrocchio di due ore che intinge in salsa, forse metaforica, talmente tante cose, incluso “Via col vento” e Stephenson. Ma, classico in queste pietanze, quando stremato arrivi alla fine non ricordi più cosa hai mangiato e, quel che peggio, ti sei anche mortalmente annoiato.
D’accordo, i disegni sono bellissimi, l’ambientazione è superlativa.
La cura dei dettagli, le scenografie ecc.
Insomma, siamo oltre il minimo sindacale per un cartone firmato da Otomo.
Nulla da dire.
Però la storia è confusa, tirata per le lunghe, anzi per le lunghissime, con frequenti rovesci di ruoli, i buoni forse sono cattivi, i cattivi forse son buoni, e non è questione di sfumature: personaggi “tagliati con l’accetta”, come si dice di solito per sottolinearne la prevedibile unidimensionalità. Nessuno che muova davvero l’animo o scuota l’interesse. Nessuno per cui appassionarsi.
Troppi colpi di scena, anzi di scenetta, ad orologeria; qualche contrappunto ironico; pistolotti sparsi sui doveri e i fini della scienza, la guerra, il potere e quant’altro possa indurre a riflettere su qualcosa.
Qualsiasi cosa.
L’importante è arrivare alla fine dove emerge, da coltri di vapore e dalla noia, anche qualche dubbio di troppo su una storia che proprio lineare non è.
Ancora mi chiedo, ad esempio, di alcune cose accennate (il mistero delle lettere spedite e mai ricevute, per dirne una) inspiegabilmente taciute.
Ne faranno un sequel.
Ovviamente non per me, grazie.



12 Comments
Noioso, prevedibile, banale, freddo.
Meno male. Credevo di essere solo!
Mmh… Come mai a me è piaciuto pure più del Castello errante?
ragà, come dissi nella mia recensione su filmsdemavie, i giapponesi ragionano diverso da noi, non si possono misurare i loro film sui nostri parametri.
e su quali parametri sarebbero da giudicare, su quelli che non abbiamo?!
Le opzioni, per come la vedo io, sono due: si ha una conoscenza culturale-storica approfondita dell’oriente (del giappone in particolare) oppure si sta nelle proprie scarpe e si fanno delle distinzioni in corpo al film. Forse ci sono adeguate gradazioni ermeneutiche ma questi sono i poli.
Ciò è fin troppo evidente quando si ha a che fare con prodotti antipodei, o quasi, ma sempre IMO dovrebbe essere tenuto in conto anche per cose che paiono vicine. (breve et inutile digressione)
Sembra il post che potrei scrivere io su Il castello errante di Howl.
Si adatta in tutto e per tutto a quanto ho pensato io dopo la visione del film di Miyazaki.
Cooper!
Ma che fine hai fatto. E’ un piacere rileggerti.
Beh, il blog non sarà aggiornatissimo, ma è ancora vivo e vegeto!
E se ti riferivi ai commenti sul tuo, beh… sappi che ho continuato a leggerti nell’ombra!
Vedendo il link a cinebloggers mi stupisco dei tanti giudizi positivi e dei nessuni negativi. Non ci ho messo il mio perché ho visto la versione ridotta e non quella intera, ma arriverebbe massimo ad un tre ad essere buoni.
“Non m’è piaciuto granché, sai, m’è sembrato una versione spettacolare e smorta de Il mistero della pietra azzurra, quello sì un capolavoro. Chissà com’è la versione integrale. Non so se troverò la forza di guardare ancora il film, per 126 minuti poi. Si vedrà.”
Goka : mi rinfranca sapere che anche a te ’sto film non e’piaciuto tanto. Da profondo e stimato conoscitore di queste cose, quale sei, il tuo giudizio è sempre tenuto in gran conto da queste parti.
Cooper Anche io continuo a leggerti nell’ombra, come sempre. Solo che sei sparito dai commenti da un pezzo.
Marbel Almeno quello di howl aveva una certa leggerezza. E poi in questo periodo sto recuperando molte cose di Miyazaki, sono in piena fascinazione
Ho visto kiki e mi e’ piaciuto piu’ di tutti.
Dovremmo organizzare un appuntamento a via Luca Giordano per bancarelle+Fnac per fare scorpacciate di dvd!
Quando vuoi
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