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Spazio 1999. Il futuro era una ipotesi

Ancora una volta si parla di televisione, di telefilm per l’esattezza. Anzi più precisamente di telefilm di fantascienza.
Fa un certo effetto vedere nel 2003 i DVD di una serie chiamata “Spazio 1999″; dà quasi un senso di tenace sopravvivenza: abbiamo superato quel futuro dimostrando che era solo una affascinante ipotesi.
La luna non vaga nello spazio, è ancora lì, anche noi.
Vedere quei telefilm mi ha procurato il classico tuffo al cuore; ora, a scriverne, mi sento un po’ come il Numero Uno, quello di Alan Ford, che racconta le gesta della battaglia di Salamina o come Paperone che racconta della sua Numero Uno e del Klondike.
Però, a contarli, gli anni non sono poi così tanti. E’ una serie solo del 1976. Io quando quei telefilm andavano in onda ero davanti alla televisione. Bianco e nero, due canali e nessun telecomando, nessun videoregistratore. A quell’ora esatta davanti allo schermo altrimenti niente fantascienza e nessuna ipotesi di futuro. Quello era un futuro abbastanza distante ma, ci avrei giurato, certo. Qualcuno sarebbe prima o poi davvero andato sulla luna insieme a Martin Landau, la gelida dottoressa Russel e la intrigante Maya. A rivedere oggi, nel 2003, quel 1999, viene quasi da sorridere per gli effetti goffi senza la computer grafica,i banali petardi per le esplosioni delle astronavi, i fondali di tela e le pistole laser fatte di legno. Il DVD, molto impietosamente, ti permette anche di notare la visiera del casco che si alza mentre qualcuno esplora la luna o i fili che fanno decollare le Aquile. Ma che importa:il fascino è rimasto immutato. Non è solo il fascino che avvolge la bellezza dei ricordi ma è il fascino di storie che, quasi stregandoti, ti hanno raccontato un futuro del quale eri certo. La prova di questo fascino la ha fornita il mio nipotino, ha visto alcuni episodi con il padre e mi ha telefonato per raccontarmi il primo. Lo raccontava con passione e stupore convinto che quello è il prossimo futuro. Non sa ancora contare oltre il dieci: qualcuno dovrà spiegargli che lui nel 1999 era appena nato e che quello che ha visto era solo una ipotesi di passato. Ps. Il DVD è meraviglioso. Ottimo lavoro di restauro, belli gli inserti a cura di Moonbase99. Però è un vero peccato che chi ha prodotto il cofanetto non abbia rilevato che in moltissime copie c’è un disco difettoso. Sui vari forum e newsgroup se ne parla, il fenomeno è abbastanza esteso. Un po’ di attenzione per favore!!! Siamo nel 2003.






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