Voglio essere comprensivo.
Io so di poterlo essere. Lo sono "quasi" ogni giorno e poi in tempi di crisi delle sale cinematografiche non è che si possa pretendere chissà che.
Riconosco che aver ricavato ben quattro sale da una unica enorme sala cinematografica sia una sfida al mercato. Una testimonianza di amore per il cinema. Una prova della voglia di resistere all’impero delle multinazionali espressione del capitalismo senza pietà, alla pirateria, all’home video, alle cavallette, alla peste bubbonica, alla calata dei barbari e a quante altre sventure possiate immaginare.
Tollero anche i cineforum a giorni alterni che non sai mai se quel giorno fanno quel film che vuoi vedere. Rispetto i film ad orari alternati, ignoro il porcile lasciato da quelli della proiezione precedente, la pubblicità e l’intervallo.
Sono anche disposto a chiudere un occhio sul fatto che almeno due sale sono molto simili ai corridoi di un bimotore ad elica della seconda guerra, lunghe e strette. Mentre le poltrone sono strette e basta. Anzi no, sono strette e dure come le panche di una chiesa.
Sono accondiscendente su tanti difetti.
Sarei indulgente anche sul fuori fuoco, perdonerei anche una maschera sgarbata e una cassiera bruttina che non ha il resto di dieci euro.
Tutto. Perché questa multi sala è l’unica vicino casa.
E’ facilmente raggiungibile.
E’ comoda anche dopo l’ufficio e, soprattutto, in settimana.
Però, cazzo, la luce che segnala l’uscita di sicurezza a destra dello schermo.
Dico: a destra dello schermo.
Preciso: ad un centimetro dallo schermo.
Chiarisco: praticamente è una protesi luminosa e luminescente dello schermo.
Una lucettina che con insistenza irradia l’angolo basso a destra dello schermo di un riflesso verdognolo, come quello delle luci di compagnia di quando eravamo piccoli.
Ecco, io questa cosa non la tollero.
Non si può vedere un film con l’angolo in basso a destra irradiato da una luce verde!
Non vi dico, poi, se il proiezionista dimentica anche di spegnere la luce nella sua cabina.
Lamentarsi?
E’ una cosa prevista dalla legge baby…
Poi dici che uno se ne va al Warner… ma al Warner "Old boy" non lo facevano.



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