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Truman Capote: a sangue freddo di Bennett Miller – Recensione

Truman Capote Di Truman Capote conosco solo un paio di sceneggiature e ricordo con un sorriso l’apparizione nei panni di Lionel Twain in uno dei miei cult movie.
A colmare questa lacuna provvederà senz’altro lo speciale curato dallo spietato Luca Pacilio e qualche altra lettura.
Ma ha in parte provveduto anche il film visto oggi in una piccola sala cinematografica meravigliosamente vuota.

Truman Capote: a sanque freddo” mi è piaciuto moltissimo. A parte la maestosa prestazione di Philip Seymour Hoffman (in odore di Oscar per quanto a Hollywood apprezzino questi virtuosismi da camaleonte) e di tutti i coprotagonisti, questo film colpisce per la misura della messa in scena e del ritmo.
E’, infatti, un film veloce ma non superficiale, denso ma non pedante.
Lo dirige un debuttante che riesce a giocare per sottrazioni senza accumuli di suggestioni, con un occhio che osserva da lontano, una voce che racconta in modo neutro anche quando si tratta di soffermarsi su dilemmi o terribili conflitti interiori.
Basta un attimo, una sfumatura, uno sguardo, per mostrare e far comprendere (da antologia il dialogo, nella cella, a proposito del titolo del libro).
A qualcuno questo sguardo potrà apparire anche troppo neutro, con un tono votato alla cronaca e al resoconto.
Per me quel tono e quello sguardo sono prefetti soprattutto perchè mi hanno concesso lo spazio per riflettere.

10 Comments

  1. October says:

    Ecco.
    Io il ritmo in questo film, proprio non l’ho trovato.
    La colonna sonora monocorde, le 2 ambientazioni che coprono l’80% del film, la pedanteria cronologica mi hanno fatto rasentare in più di un momento l’assopimento.
    Magistrale Hoffman nel suo ritratto di Capote, ottime le sfumature dei dialoghi, sì, ma non un film che farà storia. Nella mia umile opinione, naturalmente…

  2. bonekamp says:

    beeeeeeeeello sto film
    se il marasma in cui sto me lo permetterà magari butto giù due cose

  3. leo says:

    L’ho visto in una sala di Roma strapiena e debbo dire che raramente ho visto un pubblico così attento (e dire che era sabato sera!). Uno dei migliori film della stagione.

  4. A colazione da Albertine says:

    L’ho visto a sangue tiepido. Come la cantilena di Truman. Ora s’è freddato. Il sangue.

  5. A colazione da Albertine says:

    Quindi da vedere, ma non lo rivedrei ancora. Dimenticabile. Nonostante l’ottimo Hoffman.

  6. Fringe says:

    Chiaro. Grazie mille

  7. Yadirs says:

    Ho letto il libro… è di una bellezza agghiacciante. Adesso voglio vedere il film… e non mi aspetto nulla di meno…

  8. Fringe says:

    Uno dei pregi del film è, infatti, quello di farti venire voglia di leggere il libro.
    Forse lo farò.

  9.  
    Truman Capote:……

    Truman Capote: a sangue freddo Bonekamp Jecke Fringe 17pollici Kekkoz Sand EddieValiant …

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