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The new world di Terrence Malick – Recensione

Di “The new world” ho letto in giro molte recensioni che, più o meno, seguono questo argomentare: il film è bellissimo. Ricco di immagini poetiche, carico di suggestioni, la fotografia è bella anche perché è la natura ad essere bella.
Però, seconda parte dell’argomentare, rimane un film retorico, costruito su una idea semplice, poetico senz’altro, ma banale.

Sono molto d’accordo con la prima argomentazione. “The new world” è un film tecnicamente perfetto, frutto di un lavoro preciso, metodico, quasi kubrickiano, di selezione del girato.
Ci sono, tanto per dirne solo una, degli stacchi di montaggio perfetti, quelle cose, per intenderci, che un secondo prima o dopo avrebbe rovinato tutto. Alcuni di questi passaggi mi hanno talmente affascinato che avrei chiesto un rewind al protezionista. Anche quando tagliano il racconto, isolando i quadri, sospendono la narrazione lasciando un senso di incompiutezza.

La seconda argomentazione: film banale, scialbo esercizio di retorica del buon selvaggio, non la condivido.

Il film senz’altro retorico, dominato dall’incedere solenne, quasi liturgico tipico degli apologhi moraleggianti. Però è una retorica forte, al servizio di un messaggio altrettanto forte, puro e che, a saper ben leggere, non evita di sottolineare le inevitabili ambiguità della stessa morale che predica.

A “The new world” è un quasi capolavoro a cui nuoce molto, questo è vero, il paragone con “La sottile linea rossa”, ma con quel capolavoro è difficile gareggiare.
Forse il vero limite di “The new world” è proprio in questo paragone, nel fatto che “La sottile linea rossa” era un film simile ma molto meno esplicito, caratterizzato da un ermetismo che affascinava,
The new world” è esattamente l’opposto, come se chi dirige volesse evitare ad ogni costo di essere male interpretato.
Un messaggio, d’altronde, è forte, soprattutto se è chiaro e semplice.
Qui un ottimo post di Giuseppe Mariani e qui i voti dei cinebloggers.

9 Comments

  1. bonekamp says:

    sostanzialmente siamo d’accordo
    ne ho scritto per due volte dalle mie parti

  2. kekkoz says:

    nemmeno io condivido la seconda parte, ottimo post. siamo più o meno sulla stessa frequenza.

  3. Fringe says:

    Grazie Kekkoz.
    Se e’ piaciuto a tutti e due deve essere un gran bel film

  4. kekkoz says:

    eh, lo dici come se io fossi la tua nemesi! :-)
    un bacione.

  5. Fringe says:

    No, sei il giovane discolaccio che qualche volta ha ragione.
    Paternamente lo riconosco…pat pat.

  6. kekkoz says:

    pat pat?
    sob sob.

  7. Fringe says:

    pat pat era una pacca sulla spalla…perche’ sob sob come paperone che non trova la numero 1?
    Continuo con le onomatopee …
    ciuff ciuff…

  8. The new world Private_I JerryGarcia85 Kroger Fringe Xanadu Director77 Kekkoz Clos Gokachu Misato-san jecke ohdaesu AvaG …

  9. akiro says:

    151′ sono troppi per un film simile… e la bellezza della natura non è all’altezza di altri film (tipo, “la marcia dei pinguini”)

    troppo poco ritmo, ed alla centesimo pippa mentale dei protagonisti (“ma lui mi pensa”, “sono qui”…) sono andato in paranoia.. adoro i film sentimentali ma questo è troppo filosofico per i miei gusti.

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