Il cinema secondo me

Pranzo di ferragosto di Gianni Di Gregorio- Recensione

Cosa c’è  di meglio che incominciare la stagione cinematografica con un film che è piaciuto?

“Pranzo di ferragosto”, che a  Venezia ha vinto il premio come migliore opera prima, è un film con molti pregi.  Provo ad elencarli, pigramente ché qui fa ancora caldo e il ventilatore nuovo funziona male.
“Pranzo di ferragosto” è un film breve, non nel senso “che toglie presto il disturbo”, ma nel senso che è misurato, racconta semplicemente una storia, in modo asciutto senza indugiare. Qualità che io apprezzo sempre in un film.
Mereghetti sostiene che è addirittura “troppo lungo”

E’ un film divertente che si vede sì sorridendo  ma, come nella migliore tradizione della commedia italiana, il sorriso è una maschera non molto opaca su  un viso che ha una espressione sospesa tra l’amarezza e la cattiveria.

Sembra aleggiare uno stile, un graffio monicelliano.

Mi è piaciuto, infine, come la macchina da presa fiancheggi la storia, sorprenda i volti e ne scruti  le naturali espressioni, si soffermi sugli sguardi, gli ammiccamenti e le smorfie di un cast perfetto.

Menzione speciale, infine, per la colonna sonora.

Siete avvisati.

 

Se lo desideri puoi consultare l’indice delle recensioni presenti in questo blog.

6 Commenti

  1. Marco says:

    E’ quello con le vecchiette? :-)
    Con tutti questi film di Venezia faccio un po’ di confusione…

  2. Se ne parla un gran bene, ma purtroppo al momento non è disponibile nelle mie vicinanze–

  3. alp says:

    Ovvero come fare un film intimo senza scadere nel minimalismo bieco. Mi fa venir voglia di noleggiare uno dei primi film di Garrone , quell’Estate romana che all’uscita ho snobbato.

  4. giulia says:

    sublime opera!la consiglio a tutti!

  5. Chiara says:

    Sottoscrivo tutto.

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