“Oggi sposi ” è una commedia di grana un po’ grossa ma con due indiscutibili pregi. Il primo è che il film non scantona nel volgare pecoreccio, tipico di certe “commedie” italiane, per così dire, “festive” o “vacanziere”. Il fatto che questo sia da considerarsi come una eccezione è un altro paio di maniche.
Magari anche un po’ tristi.
Il secondo pregio di “Oggi sposi” è un cast perfetto.
Sono tutti molto bravi nell’interpretare personaggi il cui registro è tenuto alle soglie della caricatura, spesso varcandole, come nel caso del pubblico ministero ossessionato (reso da un irriconoscibile Filippo Nigro) che indaga intercetta e pedina. Anche Michele Placido quando recita sopra le righe fa scompisciare e, tra i tanti, Isabella Ragonese è bravissima.
Il lavoro di Lucini è buon, tiene le fila di una storia collettiva che si incastra con sufficiente leggerezza mantendo intatto il ritmo necessario per un film del genere.
Altri avrebbero preferito altri tagli e toni.
Il registro della recitazione alle soglie della caricatura non è un limite, in fondo è una “semplice” enfatizzazione di una realtà che è già grottesca di per se. I riferimenti ai gossip, e a personaggi della recente mitologia del pettegolezzo, sono evidenti.
Lo specchio di “Oggi sposi“, quindi, non è che distorca più di tanto. L’idea, ad esempio, di una cerimonia nuziale gestita come un set con tanto di regista non è poi tanto distante dalla realtà quotidiana.
Ma anche questo è un altro paio di maniche.
Meglio ridere.