Il cinema secondo me

Nove regine di Fabian Bielinsky – Recensione

Ho letto diverse recensioni su “”Nove regine”, film argentino del 2000 che ha avuto una scarsissima distribuzione nelle sale e che, ora, comincia a circolare in DVD.
Tutte le recensioni, a parte una, lo indicavano, tra l’altro, come un film “elegante e raffinato” ricco di “verve ed intelligenza” e divertente.
Con questo viatico potete intuire con quale interesse, e con quali aspettative, l’ho visto alcuni giorni fa.
Aspettative deluse.
“Nove regine” è un film che può piacere agli amanti del genere dei film su “truffe”, “stangate” e “pacchi, doppi pacchi e contropaccotti”, filone che ha sempre avuto un discreto appeal sul pubblico da tempi memorabili. Può piacere a condizione, però, che non si facciano paragoni con i più celebri epigoni del genere, alcuni dei quali, tra l’altro, graziosamente “citati”.

Paragoni a parte, quello che manca in “Nove regine” è innanzitutto il ritmo. La tela si dipana in modo lento, a tratti involuto, procedendo per scene giustapposte in cui si muovono personaggi opachi che agiscono in situazioni narrativamente forzate.
L’importante è, per intenderci, imbastire la tela con molta semplicità e qualche imprecisione trascurabile, disseminando ad arte indizi e trappole sperando di divertire, in attesa del finale, lo spettatore.
Una volta imbastita la tela, però, si evita assolutamente di ricamarla approfondendo, magari, personaggi e motivi. L’importante, insomma, è aspettare il botto del colpo e vedere (ovviamente di nascosto) l’effetto che fa…
La regia, che non mi è parso brillasse per inventiva o personalità, sembra deliberatamente scarna con una particolare predilezione per sbrigative scelte televisive.
Certo, bisogna ammetterlo, la storia alla fine un po’ diverte e i due attori protagonisti rendono alla perfezione i loro ruoli.
Va bene, lo riconosco, il colpo dell’ultima scena mi ha effettivamente fatto ghignare un attimo. Un po’ anche perché l’avevo previsto. Non è che ci volesse molto.
Ma da un questo a film “elegante e raffinato” ricco di “verve ed intelligenza” ce ne corre, ovviamente secondo me.
Ho letto che di questo film è già pronto il remake a stelle e strisce, se non altro ha fatto la fortuna di un regista debuttante che rimarrà, come è giusto che sia, del tutto indifferente al mio solitario dissenso.

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