Il cinema secondo me

Nemico Pubblico di Michael Mann – Recensione

Nemico pubblicoCome scrissi tempo fa a proposito di  “Collateral“, non sono un amante del cinema di Mann.
Non mi piace il suo  distacco  quella freddezza nel narrare, quel tono asettico accompagnato, anche in  “Nemico pubblico“,  da una messa in scena sontuosa.
C’è poco da fare,  è una questione di gusti, il regista di Chicago non riesce mai a convincermi.
A ciascuno il suo piacer.
Senza rancore.

Nemico pubblico“  è, secondo me, un gangster movie allestito come un numero di Vogue vintage con modelli ben vestiti e mal truccati.
Mann mette in scena un algido biopic che si snoda attraverso una sequenza di episodi senza un solo personaggio che valga la pena seguire. Sia questo “buono” o “cattivo”.
C’è una sistematica rinuncia allo sguardo in profondità; c’è solo un timido accenno di uno sguardo di parte: una spolverata di etica del delinquente all’antica.

Il Dillinger di Mann è un eroe in fieri che ruba ai ricchi, non uccide nessuno e che viene colpito mortalmente alle spalle e in detestabile rallenty.
Dillinger è un eroe con poca anima che, agile, scavalca i banconi delle banche. Un eroe con un gran bel cappotto, un paio di occhiali di tartaruga e qualche battuta ad effetto.
Un personaggio da film, per intenderci.
Per completare la simmetria, e la prospettiva manichea, i “buoni”  tutori dell’ordine, sono degli automi dell’anticrimine che picchiano le donne, sono un po’ rozzi e si lasciano sfuggire l’eroe da sotto al naso perché abbandonano un posto di blocco o guardano sempre dalla parte sbagliata.
Anche di loro Mann non si interessa più di tanto.
A tanta opacità corrisponde, come consueto in Mann, una regia sontuosa e sapiente che azzecca molto più di una sequenza e che stuzzica quel palpito di emozione che viene gelato un attimo dopo.
Insomma, verrebbe da dire: “Quanto talento sprecato!”, oppure “Dategli una storia che gli interessi veramente, per favore!”.

PS.

Qualcuno è in grado di spiegare perchè il titolo originale è “Public Enemies” mentre nella traduzione il nemico rimane pubblico ma è solitario?
Quale è la ragione dell’adattamento?

 

Se lo desideri puoi consultare l’indice delle recensioni presenti in questo blog.

10 Commenti

  1. Noodles says:

    “Qualcuno è in grado di spiegare perchè il titolo originale è “Public Enemies” mentre nella traduzione il nemico rimane pubblico ma è solitario?”
    inutile stare a chiedersi, cercare una ragione plausibile nelle traduzioni italiche! semplicemente non c’è, siamo un popolo di cretini!

    Su Mann la penso all’opposto, ma il bello è anche il gusto personale. Lo dico sempre, mi piace leggere pareri diveris, anche e a volte soprattutto quando son diversi dai miei, specie se argomentati con arguzia come fai tu. Il cinema è bello perché (i gusti) son vari.

  2. Grazie Noodles. Lo so che la pensi all’opposto. Ma Mann e’ una vecchia inimicizia che mi trascino da tempo

  3. Chiara says:

    Il regista non vuole incentrare tutto su Dillinger, come unico grande eroe. Non a caso il titolo originale è Nemici pubblici e probabilmente si riferisce alla lotta tra il gangstar e il poliziotto. Evidentemente, in Italia, si è voluto dare risalto solo al gangstar. Come mai? Onestamente non ne ho idea.

  4. Chiara se Mann non voleva incentrare tutto su Dillinger…. allora credo abbia sbagliato sceneggiatura. :)

  5. Chiara says:

    Non direi invece. Dillinger è certamente il protagonista del film, non lo si può negare; secondo me, però, non vieni reso troppo eroico da Mann, non viene mitizzato più del dovuto. Alla fine è un uomo che ha i bisogni comuni che tutti noi abbiamo: non è poi così speciale. Il titolo al plurale sarebbe stato infatti più indicato, a mio avviso, perché avrebbe posto l’attenzione sul rapporto tra i due personaggi, gangstar e poliziotto, invece che puntare tutto su Dillinger.
    Comunque, per quanto non condivida troppo la tua analisi del film, devo riconoscere che leggerti è sempre un piacere.

  6. AnnaMaria Franzoni says:

    Mi sebrava di ricordare che chicago fosse di Marshall…
    Ad ogni modo, nemico pubblico non ha convinto anche me, e ho sempre apprezzato il lavoro di Mann.

  7. Chicago la citta’… non il film

  8. Thomasmann says:

    Sono un grande amante di Micheal Mann, fin da Manhunter. Nonostante questo Public Enemies (il plurale inglese si riferisce sia a ladro che a poliziotto) non mi ha entusiasmato. le oltre due ore si sentono tutte, cosa che altra volte non succede (le tre ore di Heat-la sfida passano in un lampo).
    Pero’ una cosa bisogna dirla: come gira Mann in digitale pochi (forse nessuno al mondo).
    Qui una mia recensione

  9. LG says:

    Mi rode quasi darti ragione. “Vogue Vintage” è un ottimo riassunto per tutto il pacchetto. Anche se su Mann non siamo d’accordo, eh. non che questo sia un problema.

Lascia un commento

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline