Il cinema secondo me

Moon di Duncan Jones – Recensione

MoonSu “Moon“, il film debutto di Duncan Jones, sono tutti d’accordo e usano gli stessi argomenti.
Io non ho molto da aggiungere ai convinti applausi che si sentono in giro. Applaudo, quindi, anche io aggiungendo che della trama di “Moon“, meno sapete, meglio è.

Come il padre Robert David anche il figlio, il giovane regista Duncan Jones, sembra essere ispirato da “2001: Odissea nello spazio” .
Il padre, che è David Bowie, affascinato dal monolite più famoso della storia del cinema, creò quella meravigliosa canzone sull’abbandono e deriva che è “Space oddity“. Il figlio prende in prestito dal film di Kubrick un paio di idee e un computer/robot che parla con una voce calma, che questa volta è di Kevin Spacey. Una macchina evoluta che non gioca a scacchi ma che conosce bene le leggi Asimoviane e comunica con gli smile.

Con pochi denari, e una manciata di altri prestiti (“Alien”, “Solaris” tra tutti), Duncan Jones confeziona il gioiellino di “Moon“: un film che lascia il segno, uno dei migliori film dell’anno.
Con “Moon” ci si trova di fronte a quella fantascienza filosofica, riflessiva e interiore che stavolta è modellata sullo scheletro di un thriller asciutto e scarno che si muove in una dimensione claustrofobica pur essendo ambientato nell’immensità dello spazio. L’esperimento non è senz’altro inedito, ma Duncan Jones, insieme a un gigantesco Sam Rockwell, crea un film di assoluto impatto con molto poco.
Con la sola suggestione del buon cinema, verrebbe da dire.

Moon” è un film spaziale senza marziani invasori, spade laser e galassie inesplorate, un film in cui la “Luna” del titolo è solo un pretesto narrativo: la fantascienza come archetipo, quella che ci ha insegnato il vero ignoto non è lo spazio profondo.
La “Space Oddity” è dentro di noi.

Andate a vedere questo film… se nella vostra città è arrivato.

 

Se lo desideri puoi consultare l’indice delle recensioni presenti in questo blog.

4 Commenti

  1. Weltall says:

    Infatti da me non si è proprio visto e mi sono dovuto arrangiare in altro modo per poterlo vedere…e credo valga davvero la pena recuperarlo ^__^

  2. Nemmeno da me… ma ho risolto andando fuori città ;)

  3. Cavolo anche qui da me non si è visto neppure per un giorno in sala. Il cinema più vicino lo proiettava a 420 chilometri di distanza. Assurdo.
    Anche io credo che lo dovrò vedere a casa e mi dispiace perché avrei voluto vederlo sul grande schermo.
    Pazienza

  4. Funziona bene anche sul piccolo :)

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