Il cinema secondo me

L’uomo che fissa le capre di Grant Heslov – Recensione

L'uomo che fissa le capreL’uomo che fissa le capre” è una commedia antimiliarista che tenta di fondere lo spirito di “Mash” con lo  sguardo  grottesco tipico dei fratelli Coen.  Questi ultimi evocati, oltre che dal cast, dal poster e da un atmosfera di fondo che, per certi aspetti, ricorda “Burn after reading“.

L’uomo che fissa le capre“  è dominato da un parterre di attori con licenza di rubarsi reciprocamente  lo schermo facendosi il verso.
Jeff Bridges, ad esempio, è il drugo passato dall’altra parte della barricata che si burla del Sergente Maggiore Hartman di “Full metal Jacket“, Clooney spalanca gli occhioni per tutto il film e mostra quanto è  bravo nei ruoli brillanti.

La regia li lascia fare.
Oltre al cast Grant Heslov ha, infatti, una sceneggiatura che va più o meno da se, insinuandosi tra riferimenti new age, look hippy, LSD, occhi della mente, porte della percezione e musica fine anni ‘60.
Il film è denso di trovate a volte eccellenti, parodie graffianti, giochi linguistici e citazioni non solo cinematografiche che forse nell’adattamento in italiano si perdono.
Non mancano gli inside joke cinefili: come Ewan Mc Gregor, che non sa cosa sia uno Jedi e  che attende una missione per “scontare i suoi peccati”.  Manca l’odore che sa di vittoria… ma la citazione è chiara.

Tanta ricchezza si coniuga con un ritmo che,  secondo me,  è  altalenante e discontinuo con  una confezione troppo sofisticata che mi  ha lasciato  con un dubbio.
Mi chiedo, infatti,  se il film sia  una deliberata enfatizzazione di un reportage.  Una enfatizzazione di fatti reali che  per scelta “artistica”   vira nel grottesco.  O siamo nel campo della totale  finzione a fini di satira?

Nel primo caso penso che il film  sia  fuori registro perchè  la denuncia e il reportage  si perdono nel comico. Nel secondo  caso  siamo nel territorio di  una parodia a singhiozzo che mi ha sì  divertito, ma  solo a sprazzi.

Ancora un dubbio…
Ma perchè i “men” del titolo originale diventano uno solo nella versione italiana?  Chi è il crudele censore dei sostantivi al plurale che si aggira per la distribuzione italiana?

 

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