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La mia vita a Garden State di Zach Braff – Recensione

Se si considera che “La mia vita a Garden State” è un debutto di un giovane regista allora c’è da essere molto allegri. Mi sia permesso di sussurrare che è un debutto molto convincente, quasi vicino al capolavoro.

“Garden State” è, infatti, un ben riuscito film generazionale“, una commedia sentimentale senza la retorica che accompagna film del genere, anzi uno dei pregi è proprio il sistematico rifiuto dei trucchetti di rito con cui intrappolare l’emotività del pubblico.
E dire che le occasioni non mancherebbero. Si tratta pur sempre di un ennesimo film “esistenziale” su un ritorno a casa come occasione di una riflessione della propria vita, il confronto con quella degli altri, e delle proprie scelte.
Malgrado ciò non c’è nessuna speculazione emotiva, nemmeno il tentativo.
Il “ritorno a casa” è, infatti, raccontato prediligendo la levità, si preferisce lasciare allo spettatore il compito di elaborare l’accumulo emotivo, senza suggerirne chiavi di lettura né con le parole né con le immagini. Tutto è introdotto indirettamente, e con una semplicità narrativa invidiabile, senza rinunciare alla profondità e una ironia garbatamente vicina al surreale.
Esemplare, in proposito, il breve dialogo finale tra padre e figlio, che risolve un conflitto, uno dei tanti che striscia nella storia, senza toni da scene madri ma con molta sostanza.
Sceneggiatura precisa, lineare e misurata seguita da una messa in scena al servizio della stessa semplicità, senza rincorrere e ricorrere ad effetti; anche in questo si predilige la misura e la compostezza.
Da vedere, quindi, prima che sparisca dalle sale.
Qui la scheda dei cinebloggers, qui la recensione di Valerio Salvi per Filmfilm e, infine, qui un meraviglioso post di Eddie valiant anche lui piacevolmente sorpreso da questo film.

2 Comments

  1. Pervinca says:

    concordo, il film ha piacevolmente stupito anche me..sono una fan di “scrubs” ed ero stupidamente convinta di vedere un film dello stesso genere o giùdilì..beh bravo zach braff!

  2. Fringe says:

    Infatti, questo e’ la prova di una maggiore verastilita’ degli attori d’oltreoceano. Sanno fare quasi di tutto.
    Vedremo come si comportera’ in seguito.

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