Il cinema secondo me

Ink di Jamin Winans – Recensione

Ink di Jamin Winans “Ink” è un film indipendente che condivide quasi la stessa sorte di “The Nines” di John August.
La sorte del film distribuito solo con mezzi propri dal regista senza una distribuzione vera e propria.
Molti, in un modo o nell’altro, riescono a vederlo per poi parlarne e scriverne bene e ad alta voce che le parole,  e gli applausi, trascinati dal torrente, arrivano sin qui.
“Ink” è un film che di indipendente ha solo i mezzi e gli scarsi capitali utilizzati.
Per il resto, chi ha voluto questo lavoro ha fantasia e talento per creare uno di quei film che “non avete mai visto prima”.
“Ink”è uno strano fantasy urbano con una mitologia compiuta, completa e autosufficiente senza prologhi e spiegoni, un film che per buona parte è magnificamente inafferrabile, magicamente indecifrato e che si consolida man mano che la narrazione procede verso il finale senz’altro ad effetto.
“Ink” è il racconto della eterna lotta tra bene e male, tra la notte e il giorno, tra incubi e sogni d’oro, tra la vita e la morte.
Una lotta che si svolge nel mondo reale e in uno parallelo abitato da mostri che rapiscono bambine.
Al centro, tra i due mondi, strani personaggi dotati di poteri, vestiti come le star della disco music degli anni ‘80, sembrano destinati al ruolo di guardiani protettori.

La fantasia e il talento di “Ink” si vedono nelle scelte di messa scena e nelle soluzioni utilizzate per creare un mondo “fantastico” che ha del fantascientifico e dell’onirico al tempo stesso.
Senza molte ingenuità e con moltissima sicurezza “Ink” trasporta lo spettatore nel suo mondo per poi restituirlo alla realtà al termine del sogno.
Insomma un film bello, bello e bello.
Se proprio gradite delle coordinate, secondo me, “Ink” sconta un paio di tributi a “Matrix”, soprattuto per il viraggio in verde di alcune sequenze e ricorda certe atmosfere di “Dark City” di Alex Proyas, ma vive di idee coraggiosamente e indipendentemente proprie.
Insomma vedetelo e appuntatevi il nome del regista: Jamin Winans.
Il film lo potete comprare e scaricare legalmente dall’official Ink store .
Lo merita.

 

Se lo desideri puoi consultare l’indice delle recensioni presenti in questo blog.

2 Commenti

  1. Marco says:

    Ciao,
    innanzitutto complimenti per il tuo blog. Lo ho appena scoperto ma diverrà uno dei miei bookmark d’ora in poi.
    Per quanto riguarda Ink lo ho scoperto per caso su un sito di streaming gratuito.
    Posso solo dire cose belle su questo film: emozionante, coinvolgente.
    La realizzazione, soprattutto considerato l’esiguità del capitale investito dalla produzione, è qualcosa di stupefacente: questo dovrebbe insegnare qualcosa alle major. Non è indispensabile spendere centinaia di milioni per ottenere un capolavoro.
    Per quanto mi riguarda ho provveduto a dare una mia piccola donazione al regista in segno di apprezzamento del lavoro, nella speranza che ci possa regalare altre perle nel futuro.
    Un saluto, Marco – Bolzano

  2. Ciao
    Anche io ho provveduto alla donazione acquistando il dvd del film autografo.
    Mi e’ arrivato proprio oggi!
    A presto e grazie per l’apprezzamento

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