Il cinema secondo me

Il mondo dei replicanti di Jonathan Mostow – Recensione

Surrogates” o “Il mondo dei replicanti” è un film ibrido tra fantascienza, thriller e film d’azione.
Il soggetto non è malvagio ma ho come l’impressione che nella trasposizione dalla graphic novel di Robert Venditti, disegnata da Brett Weldele, si sia lasciato qualcosa per strada.
Nella forma “Il mondo dei replicanti” è un film in cui quasi tutto è perfetto, le scenografie, le ambientazioni e gli effetti speciali di una certa misurata sobrietà.
Anche Bruce Willis nella sua doppia veste di surrogato (e non replicante) riesce ad essere convincente.
Nei contenuti qualcosa sfugge, le motivazioni dei personaggi sono semplificate al massimo, i presupposti della storia sono spiegati in una sbrigativa quanto odiosa introduzione. L’indagine procede per automatismi e tutto il sottotesto, che sarebbe ricchissimo, è appena accennato e scolorisce presto.
Alla fine rimane la sensazione di un film monco, un film che, con un pizzico di coraggio, poteva essere un piccolo capolavoro. Insomma una occasione perduta.

Una nota la merita la traduzione del titolo originale “Surrogates” in “Il mondo dei replicanti“.
E’ un goffo tentativo della distribuzione italiana di fare contemporaneamente l’occhiolino alla suggestione evocata dalla parola “mondo” in un film di fantascienza (“Il mondo dei robot”, “Il mondo perduto”) e a “Blade runner” dove, come tutti sapete, i replicanti c’erano sul serio.
I surrogati di questo film non sono replicanti, il titolo italiano ammicca ma a vuoto.
Non che un titolo diverso avrebbe migliorato il film, questo no. Ma se non altro avrebbe generato aspettative minori e più genuine.

Lascia un commento

SEO Powered by Platinum SEO from Techblissonline