E’ accaduto raramente.
Io, infatti, ho sempre resistito fino alla fine di ogni film; non ho mai spento il dvd, o imboccato l’uscita della sala, prima che, almeno, iniziassero i titoli di coda.
C’è sempre qualcosa per cui vale la pena rimanere.
Anche questa volta ho resistito fino alla fine. Ma a fatica, sbuffando stizzito praticamente ad ogni istante.
Mi sono imposto di rimanere perché adoro, anzi adoravo, Gilliam ed ero certo che prima o poi il film avrebbe almeno tentato di prendere il volo.
Con il passar del tempo, realizzavo che era meglio, invece, andare a vedere qualsiasi altra cosa, anche la televisione.
Era meglio uscire a metà film, era meglio non entrare in sala.
“I fratelli Grimm e l’incantevole strega” è un film terribile.
Il talento di Gilliam si è preso più di una vacanza, ha ceduto il posto ad un qualcosa che, rincorrendo senza scrupoli il botteghino, infarcisce il film di montagne di effetti speciali (belli senz’altro, ma siamo ormai abituati) e gag prevedibili al servizio di una storia che, per quanto mi riguarda, definire confusa è poco.
Per dirne solo una: le favole, lo spirito delle favole, il fascino della favola, si riduce ad un elemento di un banale gioco di citazioni incrociate, carpiate, malamente masticate e sputate, dagli esiti scontati. E’ un gioco, questo, che non sorprende, non incanta, non affabula e puzza pure di ruffianeria.
Da Gilliam mi attendevo altro, magari un film perfettibile perché più conciliante dei precedenti, ma non questa genuflessione totale, e sconclusionata, alle ragioni del botteghino.
Il tocco di Gilliam, il suo stile visionario, il famoso gilliamesque, ha ceduto il posto ad un blockbusteresque barocco e ridondante che rivela una terribile e noiosa inconsistenza.
Forse scalerà i botteghini, Gilliam e i suoi produttori ne hanno bisogno, ma, per quel che mi riguarda, è stata dura resistere fino ai titoli di coda mai tanto liberatori come in questo caso.
Uno dei peggiori film dell’anno.
E’ solo una vacanza o l’inizio di un declino?
Aspettiamo “Tideland” per la stroncatura finale?
Qui i Cinebloggers e qui Myke al quale il film è tutto sommato, piaciuto anche se ammette che è una sconfitta.
Se lo desideri puoi consultare l’indice delle recensioni presenti in questo blog.










Due palle (nel senso dei Cinebloggers, e non solo).
Il film o il post
?
Il film
Che disastro.
Un mio amico (dal trailer) ha centrato perfettamente quello che questo film sembra essere: il “Van Helsing” per adulti.
proprio stukkevole…
ti va di postare la tua stroncatura al gruppo?
ciao
Un po troppo cattivo ma in fondo sono quasi d’accordo. Io cmq la possibilità di farlmi ricredere in dvd gliela daro’.
Io cattivo? E lui che ha fatto un film ad un passo dalla oscenita’?
A me è piaciuto, per vari motivi…
Andre’ ti voglio bene…
dimmene almeno uno che non sia l’impatto scenico
ammazza…il VAN HELSING per adulti…ma è una tale bruttura sto film?? :0
Peggio, molto peggio di van helsing.
e pensare che ho un amico supercinefilo che adora terry gilliam…BRAZIL è il suo film preferito in assoluto. sono curioso di sentire cosa ne pensa. dovrebbe averlo visto a venezia.
tu fringe non salvi proprio nulla di quella pellicola?
I titoli di coda sono esclusi?
Salvo solo l’aspetto visivo, ricco e sorprendente.
Il resto e’ noia.
” Io cattivo? E lui che ha fatto un film ad un passo dalla oscenita’? ”
Ecco. Appunto. Appena scrivi o dici che non ti è piaciuto un film / libro / prodotto molto atteso è sempre colpa tua che sei un cinico / un rosicone / uno privo di sense of wonder.
A me è capitato con Elizabethtown.
Sui Fratelli Grimm non scrivo nulla perché se lo legge Gilliam mi denuncia (o mi manda Peter Stormare a casa).
(Violetta)
Spero che gilliam legga quello che ho scritto e mi mandi la bellucci.
VIOLETTA…quindi mi cassi pure ELIZABETHTOWN?
http://violettabellocchio.typepad.com/violetta_bellocchio/2005/11/dressed_me_up_i.html#comments
va anche detto che The Brothers Grimm è tipo il più
brutto film del cinema postmoderno. Cameron Crowe a
confronto sembra Billy Wilder.
http://violettabellocchio.typepad.com/
violetta_bellocchio/
2005/11/
dressed_me_up_i.html#comments
questo è il link giusto, scusa (copialo e rappezzalo)
Non c’è verso di copiare il link correttamente, Billybrown, quindi in caso ti pungesse vaghezza ti esorto a leggere quanto ne scrissi in data 14 novembre.
Peter Stormare…
a me mi fa ridere che un attore di orgini svedesi reciti la parte di un mafioso italoamericano.
violetta bellocchio di ROLLING STONE! quale onore! ;D
vado a dare un’occhiata al tuo blog.
E’ pieno di citazioni viste e riviste, è vero; non è originale, anche questo è vero; risulta un po’ noioso, perché troppo lungo.
Tutte cose giuste, detto ciò non mi pare un film inguardabile, semmai solo un po’ inutile.