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A history of violence di David Cronenberg – Recensione

I fan di mosche, ragni e incidenti stradali potrebbero storcere il naso e, dopo aver visto “A history of violence“, compiangere il Cronenberg che, forse, fu.
Un film come “A history of violence” sembra, infatti, distante anni luce da ciò che il regista canadese ci ha abituato a vedere.
E’ sufficiente citare il finale con la classica icona americana della famiglia riunita intorno al tavolo in attesa del capo famiglia.
Mani quasi giunte. Un finale sereno, un rifugio caldo e rassicurante, malgrado tutto.
In realtà la rinuncia di Cronenberg a “fare sé stesso” è molto meno evidente di quanto si immagini. Stavolta, infatti, Cronenberg sceglie di mostrare le stesse metamorfosi e le consuete mutazioni senza effetti e sconquassi e senza prolassi di liquami organici.
Per mostrare una metamorfosi è sufficente, infatti, saper inquadrare uno sguardo. Far emergere una lieve sfumatura dell’espressione senza che lasciare intuire il misterioso passato che la nasconde.
Può essere sufficiente anche un vestito da majorette.
Lezione di asciuttezza, di essenzialità deflagrante. “A history of violence” è un film teso, preciso, costruito su una violenza fulminante, secca ma catartica perché strumento necessario di ognuna delle metamorfosi che mette in scena.
Girato con precisione spaventosa e sorprendente, scritto in modo esemplare e, infine, interpretato da un cast in cui anche “Aragorn” Mortensen è quasi all’altezza di un Ed Harris a sua volta alle prese con un personaggio quasi Lincyano.
Ho detto solo “quasi”.
Senz’altro da vedere.
Qui i cinebloggers.

5 Comments

  1. alpoisson says:

    Già con SPIDER C. era ” mutato” ma solo apparentemente.
    NOn capisco chi rimpiange i liquami organici
    Se un autore reitera i propri topoi lsono sempre pronti i criticoni pero’ se cambia evolvendosi ecco spuntare i nostalgici…

  2. Fringe says:

    alpoisson siamo in realta’ degli incontentabili… come adolfo celi in uno spot di una trentina di anni fa.

  3. alpoisson says:

    ammazza, te lo ricordi! :-) )

  4. Marbel says:

    Anche a me è piaciuto molto!

  5. bonekamp says:

    Spider era un gioiello
    devo ancora recuperarmi il duetto Cronenberg/Aragorn, e in fretta

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