Probabilmente è un capolavoro.
Lo è non solo per la storia dalla ammiccante complessità, forse compiaciuta ma altrettanto coerente, rigorosa e, soprattutto, intrigante.
Probabilmente è un capolavoro non solo per l’aura di film di culto assolutamente da vedere e, altrettanto assolutamente, da applaudire prima ancora che si spengano le luci in sala.
Probabilmente un capolavoro per l’energia e l’intelligenza del giovane registra che, già al suo debutto, sembra aver imparato molto bene (chissà dove e come) in che modo girare un film così personale e, al contempo, così netto, sicuro e convincente. Un regista il cui prossimo secondo film è già inserito nella transitoria lista di quei titoli attesi per confermare un talento o per la definitiva collocazione tra quelli “che non seppero mantenere le promesse”.
Probabilmente un capolavoro per la omogena fusione di generi e temi rintracciati in due ore scarse di proiezione. Una vera e propria contaminazione di volti e battute da sit- com, super eroi allucinati (perché Donnie è un super eroe che salva il mondo un po’ come Superman nel primo film), teen ager intemperanti, malsane ipocrisie sociali e culturali (che, forse, sono la vera traccia horror del film), esoterismo, fantascienza e cinefilia.
Probabilmente è un capolavoro o, almeno io penso che lo sia, proprio per il non essere un film didascalico, dal tema e dalle conclusioni facili e concesse ma, piuttosto, un film che propone allo spettatore più di un percorso per uscire, se lo desidera, da un labirinto in cui, almeno io, ho avuto piacere di perdermi.
Un capolavoro che probabilmente ha saputo cogliere e delineare con estrema lucidità, e con un notevole pessimismo, una visione del mondo alla fine del millennio scorso e, forse, una potente concezione del cinema.
Probabilmente per questo “Donnie Darko” sarà in futuro considerato un capolavoro, un doloroso film epocale capace di riflettere e raccontare inquietudini generazionali restituendone allo spettatore molte più di quanto altri film contemporanei abbiano saputo fare.
“Donnie Darko” è, probabilmente, un capolavoro.
Qui la scheda dei Cinebloggers



Un capolavoro? probabilmente sì!!!
L’ho visto ieri sera, per caso, dopo averlo inseguito e allontanato per tanto tempo.
L’ho visto e mi ha colpito: originale, intelligente, strano “lo dico come complimento”.
La regia è davvero bella, gli attori sono molto bravi e i particolari sono curati con grande creatività.
Alla fine del film tutti si chiedevano che cosa volesse significare, cosa volessero dire alcune frasi e alcune scene.
Io non lo so, io credo che non ci sia altro da capire al di fuori di quello che si è visto.
Comunque voglio rivederlo e magari scriverò qualcosa di più approfondito sul mio blog.
Ciao
http://www.renatomas.com
1000 interpretazioni!!
Ho visto Donnie Darko 2 volte in 3 giorni e sono riuscito a cogliere queste interpretazioni:
- Esoterismo
- Scienza
- Fantascienza
- Spiritualità
E’ incredibile puoi vedere il film attraverso gli indizi spirituali (vedi frasi come “sei l’anticristo” – “io posso tutto” ecc.) oppure con gli indizi scientifici, vedi “viaggio nel tempo” – “universi paralleli” ecc… ce n’è una “giusta”? anche se il regista parla della versione “originale” come quella relativa all’universo tangente, io ritengo che DD sia un film che riflette la nostra realtà.
Si perché anche nel mondo reale, vai da un materialista e ti spiegherà tutto in un modo, vai da uno scienziato e te lo spiegherà in un altro, da una persona “spirituale” (qualsiasi religione o culto va bene) un altro ancora!
In DD proprio come nel mondo vero, sebbene la realtà vissuta sia una, la si può vedere da mille prospettive. Nessun altro film che ho visto dona questa sensazione…
IL film… sicuramente il migliore mai visto.