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District 9 di Neill Blomkamp – Recensione

District 9” è un film che si colloca nel solco tracciato, tra i tanti, da “Cloverfield” e che sconta tributi da Ed Wood (“Plan 9″ evidentemente evocato a nel titolo) a “Transformers” passando per gli ultracorpi di Siegeliana memoria e vari “Alien” .
District 9” è un film che fonde, bene come pochi film hanno saputo fare, stili diversi mischiando il finto documentario con lo splatter puro che è tanto caro a Peter Jackson; tra l’altro è molto ben gestito dall’esordiente Neill Blomkamp il passaggio tra i vari “sguardi narranti”: le riprese televisive, le varie telecamere a circuito chiuso e quello dei protagonisti. Non ci sono mai scatti è la narrazione rimane magnificamente rapida e fluida per tutto il film.
District 9” è un film cupo e terribile, immerso in una dimensione quasi cronenberghiana (tra “La mosca” e “Exitenz”), animato da una morale complessa che lo avvicina molto alla fantascienza “politica” di decenni fa (mi vengono in mente, oltre che gli ultracorpi anche i bimbi perfidi del primo “Villaggio dei dannati“) con messaggio che è (segno dei tempi) meno ingenuo e rassicurante.
In fondo la vera e definitiva “Umanità” è quella degli extraterrestri, esseri segregati in Sud Africa che mangiano cibo per gatti mentre il protagonista, che è umano, si avvicina alla “Umanità” solo tramite una mutazione che partendo da un cinico vigliacco lo rende eroe mostruoso.
District 9” è un film da vedere senz’altro sperando che non ci sia un sequel.

12 Comments

  1. Marco says:

    Sulla lista dei film da vedere… e non vedo l’ora!

  2. LG says:

    uh! nuovo template.

    District9 è così adorabilmente…umano…posso dirlo? umanistico. Oltre che triste, splatter, esplosivo, con grossi fucili ed esoscheletri. E la metafora scoperta degli alieni, i “prawns”. E lui Wikus, il protagonista adorabilmente più idiota del decennio. (e splendido in v.o., mi permetto di dire).

    Ciau!

  3. Ne parlano tutti bene di questo film, persino io in cinemavistodame2.

    E di te mi fido assai, anche se, in verità, ricordo che Cloverflield non ti era piaciuto, per cui credo che andrò a vedere questo film in sala.

    Ah quasi mi dmenticavo … finalmente sei tornato. ;-)

    Ma proprio il viola dovevi scegliere come colore del template? Diciamo che l’header ha margini di miglioramento ;)

    Rob.

  4. E metti i commenti recenti che razza dli blog è se no? ;-)

    Rob.

  5. alp says:

    Bentornato sul blog

  6. Io invece vorrei che girasse anche il secondo capitolo, se lo meriterrebbero gli “umani”. E’ piaciuto pure a me che detesto la mdp a spalla, nonostante i buchi, ma come dice Wikus vaffa… :-)

  7. Chiara says:

    Via, allora faccio bene a cedere all’insistenza del mio ragazzo, che rompe le scatole perché deve vederlo a tutti i costi, giusto? :-D
    La settimana prossima mi tocca vederlo, mi sa… se ce ne parli così bene come faccio ad oppormi?

  8. Buongiono a tutti e grazie per aver commentato.

    Spero che non ci sia un sequel perche’ significherebbe trovare un pretesto per tirare una morale, non tanto la storia, per le lunghe. Certi messaggi vanno lasciati sedimentare altrimenti diventano slogan che funzionano fin quando sono “eufonici”.
    La macchina a spalla ormai sta diventando una vera e propria cifra del cinema moderno. almeno in questo non c’era il mal di mare.

    Chiara. Il tuo ragazzo credo ti rompa le scatole anche per colpa mia ;) . Ho ribadito il mio giudizio in una mail che gli ho mandato :)

  9. Chiara says:

    Ciao, sono andata a vedere District9 e sono rimasta perplessa: le cose da dire sarebbe parecchie, ma primariamente mi ha colpito il fatto che, come qualche critico ha fatto notare, un film che parla di razzismo attribuisca tutti i ruoli da criminali a gente di colore. Tu che ne pensi di questa cosa? Non è quanto meno curiosa?

  10. Non ci avevo fatto caso.
    Forse perche’ sono, almeno televisamente, abituato all’idea che i cattivi siano neri?

    O forse perche’ in africa i neri, in un modo o nell’altro, sono la maggioranza?

    Forse e’ un modo subdolo utilizzato per parlare di razzismo in modo razzista, potrebbe essere una provocazione del regista per accontentare il razzismo strisciante degli spettatori…

    Alla fine, però, i cattivi veri sono bianchi. Anzi mi pare che ci sia una bella varietà di umanità

  11. Chiara says:

    Non so, forse è davvero un modo subdolo per parlare di razzismo…
    Comunque hai ragione: alla fine i veri cattivi (i cattivi più cattivi di tutti, insomma) sono i bianchi.

  12. Phobia says:

    Il collega di Wikus che alla fine rivela le porcate che l’MNU sta portando avanti, e che viene incriminato per questo, è nero ed è una figura positiva…

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