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Batman begins di Christopher Nolan – Recensione

Cosa altro si può scrivere su “Batman Begins” che altri blogger non abbiano già scritto?
Ben poco.
Scrivendone per ultimo posso cavarmela utilizzando le opinioni degli altri. Di quelli, per essere chiari, a cui il film è piaciuto.

 

“Batman begins” mi è piaciuto, innanzitutto, perchè non si è insistito su un ennesimo sequel, preferendo operare un vero e proprio back to basics, ricreando il personaggio ex novo.
E’ vero che, dopo lo strazio degli ultimi due episodi, era l’unica cosa da fare, ma è anche vero che, di questi tempi, lo sfruttamento di esangui cicli è la regola. “Batman begins”, invece, è una notevole eccezione che sarà seguita dal prossimo Superman.
Nella riscrittura, tra l’altro, sono state corrette alcune nefandezze diciamo cosi’ filologiche commesse nei precedenti film. Per intenderci il Joker non c’entra nulla con la morte dei genitori. Sarà un criminale ma certe cose Joker non le fa.
Christian Bale riesce a dare a Bruce Wayne con qualcosa che non aveva in tutte le precedenti versioni cinematografiche, incluso Micheal Keaton. Si può senz’altro discutere se le scelte siano fedeli, o meno, al personaggio, ma non si può non rilevare che questo Bruce Wayne sia un personaggio un po’ più pienotto dei predecessori. Almeno, tanto per dirne una facile, gli hanno tolto il sorrisetto che Val Kilmer ostenta in ogni film.
Anche il cattivo di turno è molto ben riuscito.
Compito ingrato per Cillian Murphy: quello di gareggiare con Nicholson. Direi che se l’è cavata con convinzione.
“Batman begins” mi è piaciuto anche perchè Nolan (regista che personalmente non mi ha mai detto niente) abbandona le tentazioni Burtoniane e sceglie una propria visione del personaggio e dell’ambiente in cui agisce. Non era facile perchè la Gotham di Burton è rimasta impressa a molti.
Nolan, inoltre, si diverte a montare le scene dei combattimenti in modo che appaiano poco chiari, confusi. Per intenderci non c’è moviola nè didascalia della rissa anzi, semmai, il suo opposto.
Il trucco di Nolan, che alcuni hanno ritenuto un limite, è quello di mostrare un Batman che incombe sugli spettatori e sui cattivi. Manifestazione di un potere, anzi di una potente volontà, quasi ancestrale condannata di per sè a dominare. Batman incombe e fa paura. Non importa davvero come.
Una paura, e un potere, mostrati sempre attraverso le espressioni dei volti degli altri che nella suo apparire. A suo modo una scelta, quella di Nolan, che, insieme alle altre, rende molto autoriale e personale l’approccio al personaggio. Trattandosi di film da fumetto non mi sento di ritenere la scelta sbagliata a priori. Anzi.
Un unico difetto, ma sì siamo un po’ misogeni, è nella evanescente protagonista femminile, novella signora Cruise.
Non per il personaggio in sè a non essermi piaciuto, tutti gli eroi hanno fidanzate e spasimanti, ed è giusto che anche Batman ne abbia una, è proprio l’attrice che non mi ha convinto.
Ma di questa, pare, ce ne siamo sbarazzati per il sequel.
Notizie recenti attestano il signor Bellucci nei panni di Joker.
La vedo assai brutta.
Ci rimmarranno solo l’immenso Caine, il camaleontico Oldman e il bravo Bale.

6 Comments

  1. Jiro says:

    “rimasTa impressa a molti” ;-)
    Non so se leggi dvdrama ma il sequel di BB è il feuilleton dell’estate.

  2. Grazie per la correzione.
    Sto leggendo che per il cast non hanno idee
    esattamente chiare. Quasi quasi mi candido. Hai visto mai…

  3. Paco says:

    Attendo impaziente i sequel. :-)

  4. Enrico says:

    Ciao, solo due parole per dire che ho apprezzato il tuo commento a BB.
    Sono molto daccordo su quanto dici a proposito della dinamica dei combattimenti. Batman incombe davvero su cattivi e spettatori: Nolan ha dato a Bruce Waine il metodo della sua follia mediando dal fumetto, che non dilata (come la maggior parte del cinema d’azione contemporaneo) ma sintetizza magistralmente l’azione in poche “inquadrature” chiave.

    Non so se hai letto il Batman (o “i” Batman) di Frank Miller, quel “Batman: Year One” cui il film di Nolan quasi certamente si ispira, oppure “Il Ritorno del Cavaliere Oscuro”. Io ho gioito udendo rispondere alla battuta di Caine “Perchè i pipistrelli?” con “Mi fanno paura.”

    Forse Gordon mi sarebbe piaciuto un pochino meno sottomesso (se nei film – partendo da Burton – viene dipinto come un onesto e volonteroso “gigione”, nel fumetto è un duro che non si fa scrupoli davanti al marciume, compreso quello dei suoi stessi colleghi), ma forse allora ci sarebbero stati troppi personaggi troppo combattivi tutti insieme. Nel fumetto può andare bene, qui chissà.

    Ciao

  5. Ho letto solo il primo dark night e ho riconosciuto alcune cose provenienti da li’. Gordon credo che uscira’ nei prossimi episodi e la scelta dell’attore e’ significativa. Anche per Gordon questo e’ un begins.
    Visto che sei un lettore del fumetto ti chiedo ma a te questo film non ha ricordato anche qualcosa de “la setta”?

  6. [...] devo ancora decidere. Adoro le cose di Burton  in particolare “Batman returns”  ma trovo il Batman di Nolan terribilmente convincente. In nottata, Rai 1 alle 2,50, “Lost in la Manchaâ€,  il documentario sul tentativo di Gilliam [...]

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