“A Christmas Carol” è la classica strenna cinematografica natalizia. Gli ingredienti ci sono tutti. E c’è anche il gagdet tecnologico del 3D con gli occhialini.
E’ un film targato Disney che racconta una storia natalizia messa in scena con grandi attori.
Zemeckis, tra l’altro, sceglie un registro poco disneyano, la chiave è cupa e si vìola il tabù di mostrare la morte in tutta la sua agghiacciante crudezza con una sequenza da applauso. Una sequenza da capolavoro horror al punto tale che alla biglietteria avvertono che il film potrebbe spaventare qualche bambino.
Alla fine, insomma, storcere il naso proprio non si può.
Intorno al Natale siamo tutti più buoni.
Non storco il naso anche perchè, lo ammetto, io mi sono divertito.
Però mi sia concesso sussurrare che in questo film il 3D sembra il fine e non un mezzo.
Tutti dietro alle giravolte della macchina da presa, al centro di vorticose riprese aeree, acquattati in angoli impossibili con lo sguardo rivolto verso il centro dell’azione.
Bellissimo, entusiasmante, wow e gridolini vari.
Solo che così è una bella storia natalizia, anzi la storia natalizia, diventa un giro su un otto volante estremo. Rapido al punto tale che non ti rendi conto nemmeno di chi c’era a bordo.
Magari eri nello stesso vagone con Jim Carrey e Gary Oldman e non te ne sei nemmeno accorto.
Ti sei divertito si’ … ma, wow, no lo rifaresti.
Posso storcere ancora un po’ il naso?
Alla fine delle giravolte ho scoperto di essere ancora affezionato all’altro “Canto di Natale”, quello del 1983 con Paperone, Topolino e Pippo. Quello con Tip che faceva la parte di Tim che ti inteneriva con il suo zoppicare con la stampella.
Ti inchiodava facendoti sentire un po’ colpevole di aver passato la giornata a scartare regali con le mani azzeccose
Io quel “Il canto di Natale di Topolino” lo rivedrei molto volentieri.
Il marmocchio con la faccia di gomma da animatronics di questo in 3D non mi ha mosso ad alcuna compassione…
Va bene, ho storto il naso, Babbo Natale mi punirà.
Avrò anche io la visita dei fantasmi di tre Natali.
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Io ricordo l’altro esperimento zemeckisiano, con Beowulf… e francamente visti i magri risultati non capisco quest’insistenza sul film animato in motion capture… bah. Tutto fatica per rendere poi un 2D assai simile a quello di un normale cartoon.
Non ho ancora visto il film, ma mi fa piacere leggere di qualcun altro che ricorda quella versione cartoon con Topolino.

Io sono molto affezionata a quella a fumetti del 1982 pubblicata sul Topolino, bellissima versione, simile al cartoon, dove il collega defunto era un certo Rockerduck
Mi fece venire i brividi
Ciao
Quella versione a cartoon è un mito della mia adolescenza. Non ricordo quella a fumetti. Questa e’ carina ma e’ un po’ come il moderno pinocchio rispetto a quello di comencini. Certi imprinting sono duri ad ammorbidirsi
Non saprei come 2D come funziona… davvero. E’ tutto sbilanciato sulla ricerca dell’effetto 3D. Nulla di male ma penso che in 2D sia noioso e anche un po’ barocco
Un film che non mi è dispiaciuto, perchè girato in maniera abbastanza matura e adulta (io durante il film ridevo come un matto, i miei 2 nipotini erano invece abbastanza spaventati). Non male l’esperimento del motion capture (meglio che in polar express, non vi è dubbio), io il film l’ho visto in 2d, anche se si vede che alcune sequenze, come quella dell’inseguimento finale, sono messe lì solo con lo scopo di esaltare il 3d, poichè a livello narrativo sono inutili….
Trovi qui a mia recensione:
Personalmente trovo zemeckis uno dei registi piu’ trasparenti in attivita’, lo paragono a Gore Verbinski. Neutro , quasi industriale. A volte questo e’ un male.
Forse per un film del genere è l’uomo migliore, ma questa storia aveva tanta favola dentro che alla fine mi sono chiesto dove fosse finita.
E’ vero, comunque, non e’ un film per bambini. Un paio di sequenze hanno inquietato anche me.
Concordo con la recensione… tanto spettacolo ma poca sostanza, gli effetti 3D sono entusiasmanti e ben riusciti ma la storia non emoziona come invece riusciva a fare Il canto di Natale di Topolino che paradossalmente è lontano anni luce dalla ricerca di realismo, eppure Topolino, Zio Paperone e Pippo riescono a regalare emozioni più della tecnologia Performance capture che cerca di riprodurre fedelmente le interpretazioni degli attori… ottimo per lo spettacolo e sicuramente da vedere al cinema… qui c’è una mia modesta recensione
Vedo che con piacere tutti ricordano con affetto “Il canto di Natale di topolino”.
Piacere di incontrarti qui Samuele
Nell’augurarti buon anno invito te e i tuoi lettori a votare i migliori film ed interpreti del 2009.
VOTA I MIGLIORI FILM ED INTERPRETI DEL 2009!