Il cinema secondo me

1408 di Mikael Hafstrom – Recensione

1408 Sono sempre scettico, tranne le dovute eccezioni, sui film tratti da Stephen King.
E’ uno dei miei pregiudizi da cinefilo
Questa, però, è una di quelle volte in cui mi sono dovuto ricredere.
“1408″ è un horror ben fatto che mantiene tutte le promesse senza cercare di stupire con effetti e senza divagazioni di maniera.
“1408″ è, infatti un film secco, semplice, raccontato in un teso tempo reale con quasi una sola ambientazione e un solo protagonista.
C’era abbastanza materiale per cedere alla tentazione del virtuoso regista che dirige l’altrettanto virtuoso attore che, a sua volta, si muove su una sceneggiatura riempita di colpi a sorpresa.
E invece no.
Cusack è sobrio ma efficace, la regia è semplice e la sceneggiatura è carica al punto giusto e ha solo qualche venale momento di affanno.

Tutto funziona e si rimane inchiodati alla poltrona per un po’.
Per un ho

 

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Un commento

  1. Conte Nebbia says:

    Son d’accordo: peccato che la Lucky Red abbia scelto di distribuire la versione col finale “soft”…In America esiste giò il director’s cut con una conclusione nerissima, che paradossalmente è meno fedele a King, ma par perfetta

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