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The host - Gwoemul

21-Apr-08

the host “The host” è stato una sorpresa. Anzi molto di più.
“The host” è un film coreano girato nel 2006 da Joon-ho Bong che per motivi assolutamente misteriosi non è stato distribuito in Italia malgrado il successo pressappoco planetario.
Diversi blogger italiani ne hanno scritto con toni a dir poco enfatici, tanto da indurmi a comprarlo su play.com (edizione doppio disco) e a vederlo in coreano con sottotitoli in inglese.
Malgrado il coreano sottotitolato, “The host” mi “ha preso” e mi ha inchiodato alla poltrona.
E’ un monster movie con una trama ricca, animata da  gran bei personaggi; un monster movie in cui il mostro si vede molto bene e non è solo uno strumento di marketing. E’ un film in cui l’alternarsi di registri e stili è meravigliosamente fluido, senza scatti, senza quella impressione di siparietto automatico che contraddistingue costruzioni del genere.

Molte sequenze sono indimenticabili e sbalorditive: cito solo quella mozzafiato della prima apparizione del mostro.
Insomma, da vedere e poi, magari, si fa il paragone con il gioco di “Cloverfield” e si tracciano le dovute differenze e ci si chiede perché a scriverne sono solo i blogger malgrado non sia uscito nelle sale.
Tra i tanti post che ho letto questo di The critic è molto interessante.






Il matrimonio è un affare di famiglia

20-Apr-08

clubland Il titolo italiano di “Clubland” induce in errore ed è una malandrinata un po’ truffaldina del distributore Italiano che, con la parola “matrimonio” nel titolo, ammicca a quelle commedie divertenti che, appunto, vertono su un matrimonio complicato.
La memoria cinefila di ognuno di voi saprà trovare esempi tanto di pessimi adattamenti dei titoli quanto commedie “matrimoniali” divertenti. Altra trappola “malandrina” è lo strillo ai precedenti film comici interpretati da Brenda Blethyn.

In realtà “Il matrimonio è un affare di famiglia” è una commedia amarognola, con molte ruvidezze, che è ben girata ma che non fa ridere. Questo potrebbe deludere chi ha in animo di vedere un diverso spettacolo.
“Il matrimonio è un affare di famiglia” non è, però, un brutto film, anzi.
La regia, infatti, è perfetta quanto il cast letteralmente dominato dalla attrice inglese lasciata libera di mostrarci quanto sia brava e come il ruolo le si addica anche quando canta e balla.

Un difetto, secondo me c’è ed è nella scrittura.

C’è una storia, da un lato, fatta di personaggi non originalissimi ma densi e molto ben raccontati, dall’altro, costruita in modo un po’ artefatto per preparare un finale  scontato che appare semplificato.
Ed è un peccato perché  nelle pieghe del racconto  e dei  personaggi c’è più di qualche pregio.

Non pensarci

15-Apr-08

Non pensarci“Non pensarci” è una commedia italiana che ha il sapore un po’ piacione delle cose “underground” e indipendenti. D’altronde il protagonista suona la chitarra in un gruppo rock,e ha i vecchi dischi in vinile degli Stones (quelli li ho anche io, lo stesso del film) e legge “Rockerilla”. Anche io, un tempo.
“Non pensarci” sembra una specie di “The Royal Tenenbaums” di noi altri, con tanto di mosaico di famiglia, di provincia, un po’ disfunzionale, ma senza esagerare perché il pubblico non apprezzerebbe. Ci sono anche i pesci alla Steve Zissou.

Il film di Gianni Zanasi non è male, diverte anche se i dialoghi e la storia non sono di grande “freschezza” e il soggetto non è proprio originale; tutto è giocato sullo straordinario Mastandrea e il perfetto Battiston. Da queste parti si preferisce il secondo, come dire, “di misura”.
“Non pensarci” si merita con onore l’onere, e il limite, dell’aggettivo “carino”, ormai troppo spesso associato a “film italiano”.
Sorrido, almeno al cinema, magari applaudo anche, ma attendo un vero capolavoro.

L’indice dei film recensiti in questo blog

12-Apr-08

Questo blog si avvicina al concludere il quinto anno di vita.

In cinque anni ho sempre desiderato avere una specie di pagina di indice che contenesse i link a tutte le cose scritte. Avevo provato tanti sistemi nelle diverse piattaforme utilizzate in questi anni (Splinder, Radio Userland e Wordpress) ma nessuna andava bene.

Quasi per caso ho trovato WP Movie Ratings un plugin creato da Paul Goscicki che ha risolto il problema.

Ora questo blog ha le sue belle paginette di indici delle recensioni inserite, tutte linkate, con il voto espresso in stelle. Ovviamente potete ordinarle come preferite.
Per alcuni film c’è anche una piccola recensione.
Le altre saranno inserite mano a mano.

Next

09-Apr-08

“Next” è l’ennesima rimasticazione del favoloso mondo del cinema di un racconto di Philip K. Dick.
Il risultato è una poltiglia buona per quelli che a cinema vanno solo per mangiare pop corn e che non fanno caso ad altre cose tipo, ma è un esempio, una storia avvincente e coerente.
Caso mai questi alzassero lo sguardo avrebbero la possibilità di vedere Nicholas Cage sfoderare la sua collezione (?) di espressioni stranite e occhioni flap flap; le stesse cose che si trascina da quando faceva il giovine innamorato ai tempi di “Stregata dalla luna”, ma allora era meno che trentenne e poteva essere credibile.
Ora sembra una cernia alle prese con una macchina fotografica per foto tessere.
Il resto è una storia su un uomo che vede il futuro due minuti prima che accada e può, di conseguenza, modificarlo…e quindi viene incaricato solo di salvare il mondo, anticipando le mosse di terroristi che parlano francese.
… Anch’io ho scoperto di avere lo stesso potere : ho già visto, con giorni di anticipo, la vostra faccia all’uscita dal cinema!!
Da evitare.

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