Ho visto “Mean Creek” e, francamente, mi è proprio piaciuto.
Nulla di straordinario, ma è un film che mantiene le promesse.
E’ il debutto in lungometraggio di un debuttante che, almeno secondo me, è riuscito a realizzare una messa in scena perfetta, pur utilizzando uno schema, e un tema, molto consueto nel cinema degli anni ‘80.
I riferimenti a quella cinematografia sono, tra l’altro, espliciti e dichiarati non solo nel film ma anche nelle interviste che lo stesso regista ha reso. A qualcuno questo film potrà ricordare anche un famoso “weekend” di Boorman che, mi pare, è citato in una linea di dialogo (potrei sbagliarmi).
Forse l’unico limite è che è scritto in modo molto studiato, pare quasi confezionato ad arte con una gestione del ritmo, e dei personaggi, che suona un po’artificiosa; anche se , va detto, è propio la scrittura studiata ad impedire che il film dilaghi e divaghi.
Insomma ne vale la pena.
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2 Comments
Al cinema l’ho perso…devo proprio recuprarlo.
E’ quasi il film ideale da vedere in DVD.
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