Quando mi l’hanno regalato “Introduzione alla storia del cinema “ ho malignato in cuor mio che il donante fosse entrato in una libreria e avesse preso dallo scaffale il primo libro con la parola “cinema” nel titolo. Così per non correre rischi nel fare un regalo ad un cinefilo, senza stare troppo a pensarci. Forse a causa di questo pensiero maligno, non del tutto abbandonato, questo libro mi ispirava poco.
Il riferimento alla collana “Strumenti del DAMS” e la natura di opera collettanea mi ispiravano ancora meno. “Sarà una raccolta disaggi tediosi e incomprensibili”, pensavo.
Ho iniziato a leggerlo quasi per quel senso del dovere che ho nei confronti dei libri che acquisto o ricevo in regalo e, da libro destinato prendere polvere sullo scaffale, si è trasformato in libro da tenere sotto mano, con le pagine annotate e sgualcite, così come il bel libro di Gianni Amelio.
Insomma, un ottimo strumento di consultazione.
“Introduzione alla storia del cinema” raccoglie quattordici saggi sintetici che, per ogni singolo argomento e con la necessaria sintesi, offrono un quadro del periodo storico, della corrente, soffermandosi sui nomi e sui titoli .
Malgrado il carattere “introduttivo” promesso nel titolo, c’è una notevole densità di riferimenti e di informazioni tali da rappresentare un’ottima mappa da utilizzare per orientarsi.
D’altronde, come è scritto lì in alto, io sono un cinefilo incolto e uno strumento del genere è per me assai utile.
Leggerlo mi ha aiutato a collocare anche da un punto di vista storico alcuni episodi della storia del cinema e mi ha suggerito alcune “visioni” da recuperare…, se solo i film fossero reperibili in qualche modo (altro discorso!!)
Ho trovato molto ben fatto il saggio sulla nouvelle vague soprattutto perché è una delle poche letture “organiche” con uno sguardo a manifestazioni collaterali alla nouvelle vague stessa.
Il piccolo glossario finale è un po’ riempitivo ma non inutile.
Ben fatta la bibliografia.
Consigliato, dunque, a cineflili incolti.
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L’avevo notato anche io alla Feltrinelli, lo comprerò sicuramente.
E’ stato il primo “manuale” di cinema che ho comprato e l’ho trovato molto utile e interessante.
Ogni tanto lo sfoglio ancora, quando ho bisogno di rinfrescarmi la memoria…
son sempre in cerca di buone letture, annoto