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31 film - #2 - …Altrimenti ci arrabbiamo

Quiz a premi senza alcun premio, così per giocare. Una cosa del genere in inglese suona molto meglio: “no prize competition così come Bud Spencer e Terence Hill suonano molto meglio di Carlo Pedersoli e Mario Girotti.
Torniamo al premio.
La domanda “no prize” è: di che colore deve essere la cappottina della dune buggy?
Per spiegare perché “…Altrimenti ci arrabbiamo” è uno dei 31 film della mia vita credo che sia sufficiente questo: io avevo anche l’autografo di Carlo Pedersoli. La ebbi tramite “Topolino”, io mandai il francobollo e, dopo quella che a me sembrò una eternità, mi arrivò la foto con dedica, affettuosa e personale; è l’unico autografo che abbia mai avuto in vita mia.
Ovviamente quella foto è sparita, trascinata chissà dove dai tanti “cambi di stagione” e che si susseguono nella vita.
Non avevo, invece, il 45 giri della colonna sonora, un vero tormentone musicale; la canzone l’ho recuperata in una compilation su CD, così ho scoperto che era degli Oliver Onions, quelli di “Giallo è il sole la forza mi dà” e altri tormentoni musicali dell’era pre-Goldrake.
Parliamo del film, di quello che ricordo perché credo di non averlo mai rivisto. C’era un divertentissimo Donald Pleseance che si esprimeva in un incazzoso italo-tedesco, ricordo il killer strabico con fucile di precisione nel classica fodera di un violino: si chiamava Paganini. Indimenticabile la scazzottata in mezzo ai palloncini, la sfida birra e salsicce, i mocassini rumorosi e una violenta forchettata sul dorso di una mano e, infine, la scena del coro. Perché questo film mi colpì così tanto, al punto da scriverne almeno 30 anni dopo averlo visto? Forse perché era un film semplice.
Con ruoli e schemi chiari: i buoni e cattivi. All’interno degli schemi tutte le possibili sfumature dell’umanità fino ad allora conosciuta: il buono bello e arguto e il buono burbero, il cattivo inutilmente furbo e quello totalmente idiota. Forse mi lega a questo film la facile identificazione con i personaggi, necessaria, data l’età, perché un film mi piacesse.
Forse ero semplicemente convinto che io, se mi avessero fatto arrabbiare davvero, avrei risolto tutto con un paio di cazzotti come Bud Spencer: da fermo, senza rincorse, quasi pigro, infastidito ma mai cattivo come dice Leonardo in questo magnifico post.
Ho continuato a vedere i loro film fino a quando mi sono piaciuti, ricordo addirittura una lacrima sui titoli di coda di Piedone ad Hong Kong.
Non vedo l’ora di rivedere il settantaquattrenne Carlo Pedersoli nel prossimo film di Ermanno Olmi.

Post Ps. Nel senso che lo scrivo il giorno dopo il post. Achille ha vinto il no prize in palio, come documentato dai commenti. La cappottina “deve” essere gialla. Suppongo lo sapesse anche Cooper quindi, me magnanimo, gli aggiudico un ex equo.
Potrei mettere in palio un altro no prize, a me non costa nulla. Potrei chiedervi cosa mangiava in continuazione Pleasence.
Potrei, ho detto.
Questo è un blog non un Trivial per cinefili in vena di amarcord.
E non mi fate arrabbiare!






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