“E’ un vero e proprio hellzapoppin”.
Avevo sentito tante volte il riferimento a qualcosa come un “Hellzapoppin” che mi venne la curiosità di conoscere il film da cui questa espressione deriva. Avevo una videocassetta reperita a fatica su una bancarella che, all’epoca, placò la mia curiosità.
Tempo fa, però, il film è uscito in DVD anche in Italia.
Non è una edizione lussuosa ma “Hellzapoppin” è un film che bisogna vedere almeno una volta.
“Hellzapoppin” è un concentrato di gag anarchiche e surreali legate da una trama esile che ruota intorno ad un film da girare…”meta cinema”, direbbe qualcuno. In realtà è un adattamento cinematografico di un musical di successo girato nel 1941, quasi poco dopo l’alba del sonoro.
Vedere questo film significa affondare gli occhi nelle radici del cinema comico, non solo americano, e trovare tracce ed idee che quasi periodicamente tornano sugli schermi contemporanei a distanza di più di sessanta anni.
Esemplare, solo per citarne una, è il sovvertimento delle “sacre regole” del cinema della trasparenza; i vietatissimi sguardi in macchina da presa si tramutano in veri e propri inviti allo spettatore a lasciare la sala o al proiezionista di tornare indietro di qualche sequenza.
Per continuare, se la pellicola va fuori quadro gli stessi attori la tirano su o giù per riportare la visione alla normalità e così via.
Famosa, infine, la gag dell’uomo che cerca la irreperibile signora Jones: all’inizio deve consegnare una piantina, alla fine del film la piantina è diventata un albero.
Non mancano numeri musicali come questo,
Misha Auer nell’inedito ruolo del nobile spiantato.
L’edizione italiana del DVD propone il film nella sua versione originale, alcune parti non sono doppiate.
Non so giudicare l’aspetto tecnico, dico solo che si vede e si sente bene. E’ un film del 1941 che, pare, si sia conservato in buono stato.
Non si può passare on the fly da una lingua all’altra o mettere i sottotitoli senza andare al menù iniziale. Vizio infantile dei primissimi DVD che qualcuno non riesce a correggere malgrado sia una cosa fastidiosissima.


8 Comments
Che bella notizia, non sai da quanto tempo aspettavo il DVD.Non so perchè ma non passa mai neppure in tv.Anche se ho timore di non divertirmi come è successo la prima volta ( avevo 11 anni !!! )
credo sia uscito piu’ di un anno fa.
Edizione dignitosa.
A me ha fatto ancora ridere…
Questo Hellzapoppin devo vederlo assolutamente. L’ho sentito citato spessissimo da Renzo Arbore, riferendosi agli spunti comici a cui si ispiravano i suoi show.
Nella mia crescente collezione di DVD, non dovrà mancare!!!
Era anche il titolo di una trasmissione radiofonica di Radio24 condotta da Giancarlo Santalmassi il direttore del tg24.
Non credo vada più in onda però.
Un saluto.
Rob.
Si robe’ hai ragione.
Renato, Arbore deve molto a quel film.
film seminale, per quanto questo aggettivo sia inflazionato almeno quanto visionario ^^ io a bologna sto ancora cercando il dvd…
Francé tutto bene è dal 14 che non posti.
Ti volevo solo avvisare che il secondo indovinello di Last Frame, il tuo gioco cinefilo settimanale … è on line ed è … più difficile del primo.
di ai tuoi amici di partecipare numerosi … è gratis.
Non servono neanche 14 anni, è senza targa e senza patente basta solo accedere ad internet … anche dal lavoro …
Stammi bbuono
Rob.
Grande!
Anch’io ho sentito molto parlare di questo film.
Vedrò di cercarlo così finalmente potrò apprezzare questa pietra miliare della comicità.
Baci
Valentina
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