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François Truffaut. Professione cinema. Interviste inedite

Ancora un libro di interviste.

Questo libro edito da “Il Castoro” ha avuto una distribuzione non commerciale nel 2004, anno del ventennale dalla morte del regista parigino. Pare che sia andato a ruba e che nel ristretto ambiente in cui fu distribuito riscosse molto sucesso.
La casa editrice milanese decide, allora, di pubblicarlo e distribuirlo commercialmente sperando nello stesso successo che, almeno secondo me, sarebbe ben meritato.
Il libro è curato da Aldo Tassone che raccoglie alcune interviste a Truffaut tra il 1975 e il 1981.
Le interviste sono montate in sette capitoli.
Il montaggio del materiale è perfetto, quasi invisibile, non sembra alterare la spontaneità del contesto. La lettura è fluida e piacevolissima e la scansione domanda-risposta non l’appesantisce affatto. Meriti, questi, senz’altro di un curatore che si rivela tanto abile quanto appassionato. Per capire quanta passione ci sia in questo lavoro è sufficiente leggere la trascinante introduzione.
Le interviste offrono una breve, ma densa, densissima, indagine su Truffaut; il regista, infatti, parla dei suoi film e del suo fare cinema dedicando molte parole al cinema degli altri rivelando, così, alcune passioni “cinefile” inedite insieme con giudizi e valutazioni che possono sorprendere. Si parla anche di politica e di diserzioni, di colleghi francesi e di Bazin, di donne e di attori, di romanzi e di adattamenti.
Le interviste confermano quella immagine di Truffaut uomo intelligente, vivo, spontaneo appassionato di cinema e di libri.
Il libro è arricchito da altre sei interviste a personaggi (tra cui il regista Chabrol, la prima moglie e Claude e Lucette Givray) che hanno condiviso con Truffaut esperienze di vita e di set; interviste, queste ultime, che forniscono un quadro variegato del “Truffaut secondo gli altri”.
Molto interessante è, infine, un breve capitolo dedicato alla corrispondenza che propone stralci della “famosa” pungente lettera a Godard, lettera che potrebbe suscitare qualche soddisfatta “reazione da stadio” nei poco, per così dire, “godardiani”.
Il capitolo se non altro conferma che è un vero peccato che l’edizione italiana della “Correspondace” non sia più ristampata.
Il saggio di apertura è di Paola Malanga.





2 Comments

  1. Truffaut che parla di Hitchcock (Truffaut che parla di cinema) è sempre una stretta al cuore!

    Posted on 07-Jul-06 at 20:06 | Permalink
  2. io ho Tutte le interviste di Truffaut, edito da Gremese. in effetti era completissimo. i capitoli erano divisi sia per argomento che per film. cercherò anche questo a limite.

    Posted on 04-Aug-06 at 00:23 | Permalink

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