Chissà cosa avrebbe detto Truffaut se avesse solo immaginato che, un giorno, andando dal giornalaio avresti potuto portarti a casa i suoi film, allegati ai magazine e su un supporto, il DVD, eterno o quasi.Lui, che riteneva fortunato chi “possederà una copia di “Rapporto confidenziale” su videocassetta”.
La citazione di un paio di post fa è contenuta nella prefazione di Truffaut a “Orson Welles - A critical view by Andrè Bazin” inserita insieme a tante altre cose, in un libro edito da Minimum Fax: “Il piacere degli occhi“.
Il libro raccoglie una selezione delle cose sparse scritte da Truffaut: prefazioni, brevi articoli e altri testi di varia provenienza raccolti da Jean Narboni e Serge Toubiana seguendo le tracce e, si presume, i desideri di Truffaut.
Il libro è molto interessante ma è un po’ appesantito dal fatto che buona parte delle cose pubblicate è necessariamente legata ad un preciso contesto storico e culturale.
Certe sfumature come il senso di certe polemiche, si apprezzano solo conoscendo bene Truffaut o sapendo bene il contesto in cui furono scritte.
A parte questo limite inevitabile, maggior parte dei sessanta articoli è interessante. I ritratti dei colleghi, ad esempio, sono davvero memorabili. Mi ha colpito molto il racconto della sua breve esperienza con Spielberg (che lo diresse in “Incontri ravvicinati del terzo tipo”) che fornisce a Truffaut l’occasione di riflettere sulla regìa e il ruolo del regista.
Le riflessioni sul cinema, suo e degli altri, sono sempre molto taglienti, l’articolo su Welles citato è una miniera di spunti. Le “affezionate” pagine dedicate alla critica cinematografica dell’epoca sono delle vere e proprie rasioate liberatorie.
Chissà cosa avrebbe detto Truffaut se avesse solo immaginato che, a ventidue anni dalla sua morte, sarebbero usciti tanti libri interessanti su di lui, mentre l’edizione in DVD di un paio di suoi capolavori latita misteriosamente.


9 Comments
Ciao ho visto questo tuo intervento su Truffaut e riflettevo anch’io come mai addiritura “La camera verde” non sia presente in nessun mercato editoriale mondiale sia esso vhs o dvd.
Recentemente sono usciti 4 dvd di Hitchcock allegati a Panorama, ebbene in tutti e 4 vi era lo stesso extra, l’ultima apparizione pubbblica di Truffat che parla del suo libro di Hitchcock. Grande sforzo! Senza poi dire che lo stesso è già presente in uno dei dvd di Truffat. Ho scritto più mail a differenti livelli manageriali della Bim senza mai ricevere una risposta. Ke klasse! Al prossimo post. Nameerf
Sei sicuro che la camera verde non sia mai stato pubblicato in dvd?
Non e’ che e’ fuori catalogo?
Comunque e’ vero che ne mancano altri.
La bim non ha i diritti di tutti i film di truffaut, e’ quello il problema.
verissimo, io a Il piacere degli occhi ho sempre preferito l’altra raccolta di recensioni truffautiane, Il film della mia vita, meno “contingente” e più universale, nonché più scorrevole e alla portata di tutti. Il piacere degli occhi spesso paga lo scotto di alcuni interventi legati a contese troppo in là con gli anni e forse a un’immagine di Truffaut ancora spigolosa e più inquisitoria [nei confronti di un certo tipo di vecchio cinema francese].
Condivido la tua analisi sul libro. E’ vero che in un certo senso il “limite” è proprio quello di indirizzare la raccolta di scritti verso un utenza già sufficientemente consapevole del cinema di Truffaut. L’ho comunque trovato molto bello e mi capita spesso di rileggere - più di una volta - gli stessi scritti. Anche a me ha colpito il racconto su Spielberg. Come anche molto belle sono le sue riflessioni sul rapporto tra cinema e bambini.
Proprio perche’ indirizzato a chi gia’ conosce il cinema e gli scritti di truffaut non capisco perche’ allegare necessariamente i due film “piu’ famosi” e fare aumentare il prezzo.
I DVD non li ho nemmeno aperti.
Assolutamente vero. Lo stesso vale per me. Ancora sono intonsi anche i miei.
Confermo: La Camera Verde non c’è in dvd. In VHS però sì.
Si sono sicuro a proposito della camera verde. Ninete in francia, niente dalla criterion, niente di niente. Il tema è molto scottante sopratutto la scena iniziale quella in cui attacca il prete (e quindi la chiesa) sulla ipocrita consolazione.
La Bim non è che faccia le cose meglio di altri.
Per fortuna “La camera verde” lo ho registrato anni fa nella, credo unica, passata televisiva su raitre. Visto quello che dite mi converrà farne una copia.
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