La Ermitage è una casa editrice italiana che pubblica DVD di film molto vecchi, si tratta spesso di pellicole risalenti all’età del muto o di gloriosi classici che non sempre trovano una facile distribuzione commerciale. Uno sguardo al loro catalogo principale vale più di mille parole.
A loro va riconosciuto il merito di aver pubblicato in Italia, a prezzo abbordabile per precisa politica editoriale, i film di Buster Keaton e, altro merito, saranno i primi a pubblicare in Italia le cose di Harlod Lloyd.
Ho comprato recentemente “Die Bergkatze” “Lo scoiattolo”, un film di Lubitsch del 1921, quindi muto, edito da loro, l’ho pagato pochi euro e ho avuto in cambio un film delizioso in una edizione più che soddisfacente.
Magari non avrà la sontuosità dei DVD della Criterion (edizioni di DVD bellissime, ricchissime e carissime) ma per meno di 6 euro è finanche troppo. E poi tra vedere un film non facilmente reperibile pagando poco e non vederlo affatto, è sempre meglio la prima.
L’acquisto del film di Lubtisch non è stato occasionale.
Sull’ultimo numero di Cinemedia (lo scaricate qui), infatti, ho letto un’intervista al direttore editoriale che giustificava le nefandezze con le vicende contrattuali della precedente gestione della società. Alcuni problemi incontrati, riportati nell’intervista, contratti a parte, meritano molta considerazione: non immaginavo che fosse così complesso recuperare gli originali e i titolari dei diritti. Nell’intervista si annunciava che i prossimi titoli, mutata la situazione societaria, si sarebbero avvicinati ad uno standard di qualità accettabile.
A giudicare da quello che ho visto, se le future edizioni saranno come questa de “Lo scoiattolo” c’è da essere contenti. Se lo trovate in giro non lasciatevelo affatto scappare: un film delizioso, divertente e affascinante. Alle origini del Lubtisch’s touch.
Aggiungo una considerazione.
Negli ultimi anni le major hanno pubblicato spesso nuove edizioni di titoli già editati in DVD precedentemente: ormai questa è una prassi comune particolarmente fastidiosa per chi ha comprato una qualsiasi prima edizione.
Loro, le grandi case editrici, che potrebbero rischiare e che spesso hanno i diritti sui film, si limitano a consolidare il fatturato pubblicando, per dire, due edizioni de “lo Squalo” in meno di cinque anni sfruttando lo stesso restauro, cambiando solo la confezione i menu e qualche speciale.
Nel frattempo film del passato finiscono nel dimenticatoio, gli originali invecchiano e si rischia di perdere qualcosa.
Il restauro costa, lo so. E so anche che commercialmente rendono più due edizioni del “Lo squalo” che una restaurazione e messa in vendita de il “Vaso di Pandora”.
Mi chiedo, allora, quanto sia davvero da biasimare una piccola casa editrice italiana che, rischiando del suo, sceglie di pubblicare a prezzi contenuti titoli che, almeno in Italia, non sono sempre di facile reperibilità e commerciabilità.
Saranno edizioni meno lussuose ma oltre ad essere economiche, hanno un altro pregio: di alcuni titoli potrebbero essere le uniche.



10 Comments
Il problema è che alcune piccole case editrici riversano film vecchi direttamente da vhs, e la qualità video è scandalosa; ma te ne accorgi solo una volta a casa… :o( Grazie per la segnalazione, almeno so di chi potermi fidare fra i piccoli produttori italiani di DVD. :o)
La ermitage e’ una di queste. Almeno per il passato.
Vediamo che combinano in futuro.
Pero’ nella intervista che segnalo, alcune cose sembrano in parte giustificate. O comunque pare che non si ripeteranno piu’.
Il dvd di cui parlo e’ davvero ottimo.
E poi, emanuela, se per 5 euro posso vedermi un raro film di wilder (inedito in italia), gia’ sono contento.
Certo, manca la traccia audio originale, non c’e’ restaruro… pero’ sempre 5 euro sono.
la giustificazione non cancella la colpa, quasi la esalta. utilizzare master televisivi -o vhs, una cosa immonda- o tagliati senza specificarlo è da manette e calci nel sedere. Saputo questo ben volentieri mi compro un inedito italiano ché non mi è dato vederlo altrimenti. Anzi, forse mi farei giustificazionista sostenendo che è meglio scaricarlo a quel punto visto che comunque i diritti si perdono nei meandri della gestione allegra. Poi c’e’ tutta l’altra questione sui diritti a cui accennavo, certo è più vantaggioso economicamente rieditare Lo Squalo ma è anche molto più facile i negativi - o le copie di conservazione, gli intermedi,q uello che ti pare, sono tutti in un posto, le attribuzioni sono nette, la Universal lo sa benissimo…Lulù probabilmente -dico a caso, più o meno- è negli archivi della Pabst Stiftung (ora forse confluita nella Murnau St.) ma quella versione quale sarà, quella europea, tedesca…quali erano i contratti del tempo? e in che condizioni sono adesso i nitrati o quello che c’e'? tanto per sbrodolarmi addosso ricito il Vate: “Ricavare un negativo di protezione e una copia di visionatura da una bobina di film a 35 mm (corrispondente a circa trecento metri o mille piedi di pellicola, cioè circa 12 minuti di proiezione), senza colonna sonora e in buone condizioni, costa nel 2001 intorno ai 5000 Euro; fare altrettanto con un intero lungometraggio può costare fino a dieci volte tanto” P. Cherchi Usai, “La cineteca di Babele” in Storia del Cinema mondiale vol V, pag. 1041, Einaudi.
sono andato sul lunghetto, pardon.
LG, premesso che le prime cose pubblicate da loro sono effettivamente vergognose bisogna anche dire, però, che per cinque euro non e’ che si possa pretendere chissa’ che.
Si tratta sempre di cose che e’ difficile reperire nel mercato italiano a meno che non si voglia acquistare all’estero. Per cinque euro la curiosita’ me la tolgo volentieri e mi risparmio anche la fatica di reperirle su Internet.
Nella intervista si dice che in futuro faranno molta piu’ attenzione e, se le prossime cose sono al livello del film di Lubitsch, allora possiamo anche essere piu’ concilianti.
Delle cose che ho finora comprato, devo dire che solo alcune sono veramente malfatte, pero’ io le ho pagate sempre 5 euro e mi sono tolto lo sfizio di vedere il “fantasma dell’opera” con chaney. Non sara’ una edizione perfetta (e non lo e’) ma almeno mi sono fatto una idea del film e del protagonista. Le cose di keaton che ho visto sono piu’ che accettabili.
Una casa editrice che propone queste cose molto di nicchia, a prezzo popolare, merita di essere incoraggiata anche perche’ almeno ora di certi film esiste una edizione italiana, economica. Altrimenti c’e’ il nulla e l’oblio.
ne ho già qualcuno di questa collana, come qualità sono così così ma mi accontento.Penso di prendere la LULU di Pabst, speriamo bene.grazie
per carità se terranno fede alle parole che riferisci, tutto benone, comunque a parità di bassa qualità io propendo per la versione illegale. Il prezzo è quello che è la qualità è quella che è, non nego, è palese a chi lo acquista ma devono specificare la fonte se vogliono essere presi sul serio altrimenti continueranno a sguazzare nel torbido.
Prendiamo Metropolis, la versione nel loro catalogo è immonda, con 15/19 euro ti trovi quella ottima del penultimo restauro di Patalas. Io capisco il perché si comprino i prodotti Ermitage, e per carità, Lo scoiattolo attira anche me, ma mi semrba che finora non abbiano brillato per trasparenza. Tutto qua.
Anch’io mi auguro che vadano avanti per la nuova strada intrapresa. Un auguri alla Ermitage.
la situazione e’ complicata assai,credo che al di la’del bieco guadagno senza nessuno scrupolo (quel che dice LG a proposito di un’etichetta chiara che dica quale versione o restauro e’stato utilizzato e’ sacrosanto: tra l’altro questi son chiaramente prodotti di nicchia acquistati da persone che hanno un minimo interesse nel sapere anche quel che comprano) ci siano intricatissme questioni di diritti quasi irrecuperabili per i film muti, almeno questo e’ quel che spiega il libro di Brownlow a proposito di Napoleon di abel gance che molto difficilmente vedra’la luce in dvd..
se vogliamo limitare tutto ad una questione di prezzo la cosa migliore oltre allo scarico illegale e’ forse la tv:con un dvd recorder e un euro emezzo per dvd vergine ti puoi fare una bella collezione (?),non devi neppure piu’ ravanare tra i canali visto che i film muti o degli anni ‘30 li passa solo fuori orario
ma die bergkatze non e’ “la gatta selvatica”?
almeno cosi’ intitolava il film quest’estate a le strade del cinema di aosta
Si’ e’ la gatta…
La tv? Fuori orario? A cinque euro l’uno me li guardo quando voglio senza rincorrere proiezioni notturne.
articolo molto interessante, ho preso alcuni dvd delle edizioni ermitage e sono rimasto deluso solo nel caso di “aurora”… questo perchè poco dopo uscì la versione restaurata al cinema e dopo un pò era possibile trovare la nuova versione in dvd…
ormai ho la vecchia versione e me la tengo
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