Suggestione cinefila.
“Il nascondiglio” ricorda per certi aspetti un altro film scritto da Pupi Avati: “Dove comincia la notte” .
E’ un film del 1991 che ricordo come un magnifico thriller diretto dal quasi esordiente Maurizio Zaccaro e interpretato da attori, almeno allora, poco noti.
Vinse anche un David di Donatello ma non ricordo ebbe una enorme distribuzione.
“Dove comicia la notte”si sovrappone a “Il nascondiglio” in più punti.
Oltre ad essere scritto da Avati, abbiamo un mistero del passato, una casa con un ospite inquieto e una indagine.
Altro punto in comune è l’ambientazione americana di una produzione italiana.
La locandina promette sangue a litri ma è più un omaggio “iconico” e mercantile agli slasher dell’epoca.
Il film è, invece, giocato sul non mostrare nulla e nel costruire una crescente tensione con la sola atmosfera nella sua manifestazione più semplice.
Un esercizio di narrazione molto raffinato senza le ottime “lezioni di gotico” de “Il nascondiglio”.
Lo spettatore è abbandonato sul ciglio di una ghost story ed è invitato ad entrare in un labirinto che scoprirà abitato da più di un fantasma.
Il finale è spiazzante, malsano.
All’epoca mi inquietò molto.
Ho fatto delle ricerche e ho scoperto che il film esiste solo in VHS ed è, a tutti gli effetti, una rarità.
Non sarebbe male recuperarlo in DVD.
Qualcuno di voi lì fuori lo ricorda?
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8 Comments
ahimé no
Qualcuno mi può spiegare la fine (lui che apparecchia la tavole e cosa c’entra il libretto con gli appunti del padre che legge guardandosi allo specchio)?
Grazie…
Luca, davvero non me lo ricordo piu’ esattamente. Pero’ la macchinetta per i denti che si vede alla fine dovrebbe chiarire qualcosa.
SIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!!!!!
finalmente qualcuno che la pensa come me!!!!!!!!!!!! anch’io ho trovato dei richiami al film DOVE COMINCIA LA NOTTE!! finalmente qualcuno con cui discutere di quel magnifico film!!!! lo guardo spesso!!! l’unico che ha conclusa qualcosa è tom gallop (il protagonista) che è presente nel film INTELLIGENZA ARTIFICIALE. gli altri nn penso abbiano fatto nient’altro. secono me la scena finale della tavola apparecchiata, la colazione ,i dialoghi con i genitori immaginari è una specie di utopia di una familia felice che si comporta come se tutto non fosse successo, e che cmq la morte di glenda ed il relativo scandalo che coinvolse il padre di irving era stata opera della madre per proteggere la loro familia.quindi il padre era molto meno colpevole di quanto venga fatto credere durante tutto il film….. ( E’ STATA LEI….. E’ STATA LEI AD UCCIDERLA…..) e l’immagine che si stringe sull’apparecchio dentale alla fine del film è un messaggio per lo spettatore, infatti quando apre il bagagliaio della macchina trova si la coperta, i capelli, ma nn fà vedere cosa cade per terra e che raccoglie prontamente da sotto la vettura. ditemi cosa ne pensate!!!!DAI MO’!!!!
PER QUANTO RIGUARDA LA SCENA DOVE LEGGE IL LIBRETTO D’AVANTI ALLO SPECCHIO E SI APRE LA PORTA SECONDO ME E’ UNA SPECIE DI COLPO DI SCENA DOVE LO SPETTATORE DICE: CHE COSA SUCCEDE ADESSO??? STAI ATTENTO CHE GLENDA E’ ANCORA VIVA….. COME DIRE “NON E’ ANCORA FINITA” TUTTO POTREBBE RIBALTARSI…. INVECE….
COMUNQUE……
GRAN BEL FILM!!!!!! COMPLIMENTI!!!!
ciao flavio.
come fai a vedere spesso questo film? Hai trovato un Divx in giro, hai una cassetta?
Grazie per avermi ricordato il finale che e’ davvero terribile, non ricordo la sequenza dell’oggetto che cade…
ciao fringe!!! lo scaricato da e-mule, la qualità è così così, però meglio di niente…. per lo meno nn si rovina…. ha ha …..la vhs l’ho bruciata praticamente a furia di guardarla!!!!
Sto per riguardarlo, gente, che contentezza!!! Una sola volta, anni fa, ebbi la fortuna di vedere questo gioiello in tv. E già allora ero impaziente, perché mi ricordavo ancora quel magnifico trailer (”a volte la verità ha il volto deforme della follia”) che passava nelle rubriche tipo “Ciak” durante la lontana estate 1991. La colonna sonora con il suo motivo inquietante, il tintinnio del lampadario mentre la porta a specchio si apre… il finale aperto, per nulla consolatorio. Che meraviglia! Grazie M.!
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