Quest’articolo pubblicato sulla rivista del Cinematografo è molto interessante e riguarda i misteri della distribuzione cinematografica italiana.
E’ una lettura utile per gli ingrati brontoloni che si lamentano di non aver potuto vedere, ad esempio, “Moon” al cinema.
Suggerirei ai borbottoni ingrati di tenere a mente questa frase a proposito del pubblico italiano.
“Il pubblico per certi titoli è talmente di nicchia che talora non ha senso rischiare nemmeno un’uscita in Dvd”.
Datemi una nicchia, insomma, e io ci metto il pubblico.
Creare, e cercare, un pubblico è cosa troppo da imprenditori per aver il coraggio di tentarla.
A proposito di coraggio, il mondo scopre e applaude in contemporanea “Avatar” di James Cameron.
Su the Hot blog si dice che:
Simply, the hype is true. You have never seen anything like it before.
In Italia l’hype sarà in differita perchè la nicchia era già occupata dalla concorrenza monopolizzante o dal monopolio concorrenziale del panettone stagionale.



Non c’è mica problema: basta poi non rompano i coglioni con la pirateria…