Il cinema secondo me

Avatar. Come evitare il mal di testa

Ci siamo.
Anche in Italia finalmente sta per arrivare il giorno di “Avatar” , il film diretto da James Cameron che sembra destinato a polverizzare tutti gli incassi della storia del cinema.

Ho letto che la versione 3D del film ha procurato dei mal di testa ad un piccolo numero di spettatori statunitensi.
La cosa è stata anche sottolineata dagli oftalmologi.
Alcuni blog americani ne hanno anche scritto e, in particolare, Shadow Locked ha fornito delle istruzioni pratiche per evitare questo inconveniente.

Secondo quanto ho letto, a causare il mal di testa è il fatto che, perchè il 3D funzioni, sullo schermo deve sempre esserci una parte della immagine che è sfocata.
La presenza di questa parte sfocata  inganna gli occhi che, convinti di guardare una immagine che ha una reale profondità, potrebbero cercare di mettere a fuoco anche quella parte che non lo è perchè è stata intenzionalmente lasciata fuori fuoco.
Il trucco per evitare questo inconveniente è concentrare lo sguardo solo su  quella parte dello schermo che è a fuoco come mostra l’immagine.

Avatar, mal di testa

L'immagine per gentile concessione di Shadow Locked

 

Se lo desideri puoi consultare l’indice delle recensioni presenti in questo blog.

7 Commenti

  1. Gokachu says:

    Non è che “ci deve essere”; se il film è girato in CG si può decidere di non averla. Ne parlavo qualche mese fa; il fatto che si decida dia verla mi stupisce, ma credo sia semplicemente dovuto alla gioventù del mezzo e al fatto che sia il film pensato in 2D e non in 3D. Se il film è girato con una (due, per la verità) cinepresa è invece quasi inevitabile, perché le cineprese hanno una profondità di campo e metterla sempre “infinita” significa avere set inondati di luce e essere impossibilitati a girare all’esterno.

  2. chiara says:

    A me il mal di testa mi è già venuto a leggre tutte le chiacchiere che già si fanno su ’sto film. Non vedo l’ora di vederlo per levarmi il pensiero :)

  3. Chiara says:

    Concordo con la mia omonima: il film, ovviamente, incuriosisce, ma al tempo stesso il fatto di sentirne tanto parlare provoca un certo fastidio. Deve ancora uscire e già non se ne può più, in un certo senso.

  4. akiro says:

    mah, a me tutto questo fastidio non l’ha dato, e si che cercavo di vedere ogni singolo particolare di ogni singolo fotogramma 8D

  5. Ciao Akiro
    Pare che sia un problema di poche persone.

  6. Chiara says:

    Anche Michele Serra ha dichiarato di avere avuto una certa emicrania. Possiamo aggiornare le statistiche, per favore? :-D

  7. Non so se conta, ma anche io ho avuto qualche problema. Ad un certo punto, per fortuna, c’e’ stata la pausa del primo tempo. Non mal di testa, ma un po’ di giramento di testa si’

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