
Wouldn’t you miss me?
Wouldn’t you miss me… at all.

Wouldn’t you miss me?
Wouldn’t you miss me… at all.

“Moses supposes his toses are roses…but
Moses supposes erroneously
Moses he knowses his toses aren’t roses…as
Moses supposes his toses to be.
Moses supposes his toses are roses,
but Moses supposes erroneously
But Moses he knowses his toses aren’t roses,
as Moses supposes his toses to be!
Moses supposes his toses are roses,
As Moses supposes his toses to be,
A Mose is a Mose.
A rose is a rose,
A toes is a toes,
Hoopdedillydilly!
Moses supposes his toses are roses,
but Moses supposes erroneously,
Moses he knowses his toses aren’t roses,
as Moses supposes his toses to be!
Moses! Moses! Moses!
As Moses supposes his toses to be!
A rose is a rose is a rose is a roses,
A rose is what Moses supposes his toes is,
It couldn’t be a Lilly or a taffy-daffy- dilly,
It’s got to be a rose cause it rhymes with Mose”.
Questa canzoncina è un ricordo divertente di un film molto famoso che appassionò anche Fellini.
La uso per darvi l’ennesima brutta notizia che potete leggere su Aspettando Kroger e Desodre.
Se ne è andato stanotte, ho sentito la notizia al telegiornale, mentre bevevo un caffè.
Sì, un caffè…
Se ne è andato Charles Bronson, uno dei Magnifici sette; a memoria mi sembra di ricordare che ne sia rimasto solo uno.
Bronson era famoso per la sua serie di film della serie ”Il Giustiziere della notte”, era il duro di Hollywood.
A me piace ricordarlo per “A muso duro” e, soprattutto, per “Due sporche carogne“.
In questo film italo francese Bronson recitava insieme a Delon.
Nel film Bronson faceva un gioco: lasciava scivolare delle monete in un bicchiere di caffè riempito fino all’orlo.
Sì, un caffè.
Lo scopo del gioco era non fare tracimare il caffè e il trucco consisteva nel laciar cadere le monetine una ad una, lentamente, molto lentamente. Lasciarle scivolare.
Il film era carino, ricordo che la vicenda ruotava intorno ad una donna che aveva un nome in qualche modo connesso ad una delle sconfitte di Napoleone.
Può darsi ricordi male, con l’età i ricordi si stemperano, sono quasi diluiti come in un caffè un po’ lungo.
Ora provo a far scivolare un’altra monetina nel bicchiere, forse mi ritorna lentamente, molto lentamente, la memoria.
Sì, un caffè.