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Category Archives: Appunti cinefili

Appunti ed opinioni sul cinema secondo…me

Maddalena

23-May-06
Stuzzicato da Roberto nei commenti mi pongo almeno una domanda, forse retorica.
A proposito delle polemiche per “Il codice da Vinci” mi chiedo perchè nessuno se l’è presa più di tanto quando in “Jesus Christ Superstar” Maria Maddalena canta questa canzone che, già dal titolo, mi pare molto chiara e diretta senza scomodare interpretazioni esoteriche dei quadri di Da Vinci.
Poi mi verrebbe anche da chiedermi perchè una famosa chiesa di Parigi e i suoi affreschi non siano mai stati abbattuti o censurati.

Appena comprato quiz!

01-Dec-05

Appena arrivato da Play.com.  
Silver Anniversay Edition.
Film sul quale molti storceranno il naso.
Ma io ne conservo un ricordo fantastico. Visto al cinema, ricordo pure quale e ricordo anche il giorno.
Insomma non potevo resistere all’edizione speciale per il venticinquennale.
Ne riparleremo anche  se, a memoria, ne ho gia scritto una volta.
A dopo.
Ps. L’edizione non e’ affatto male.

Vendere i DVD al botteghino?

30-Nov-05

Via Cinematical rimbalzano le dichiarazioni rese dal nuovo CEO della Disney al Wall Street Journal
Robert Iger  è dell’idea di "tentare" la vendita dei DVD direttamente al botteghino quando lo stesso film è in programmazione così  da sfruttare da subito la distribuzione dell’home video.
E’ noto  che il secondo è  il mercato più ricco, lo conferma implicitamente Iger stesso affermando  che:  "Si spende troppo  per  guadagnare qualcosa al box office e si aspetta troppo tempo per entrare nel mercato dell’home video".
In Italia la stessa idea era venuta anche ad un noto produttore cinematografico che adduceva  ragioni molto simili alle quali si aggiungeva la preoccupazione  per la "terribile" pirateria.
La  proposta  di Iger è stata, accolta male ed è, allo stato,  nient’altro che un autorevole  wishfull thinking. 
A me l’idea non  piace  moltissimo ma riconosco che individua  un percorso ormai  inevitabile che  indurrà, prima o poi, ad una diversa configurazione del mercato cinematografico con prevedibili conseguenze  anche spiacevoli.
E’un dato di fatto che  ormai la sala cinematografica non è più  il "luogo del cinema", ma solo una delle  alternative.
Mi chiedo, anche se ora è una  domanda  inutile, se il rendere  ancora più rarefatta l’aria che passa attraverso la  finestra della distribuzione cinematografica  non possa indurre  gli esercenti e i distributori a scegliere cosa programmare  e distribuire.
Indurli, insomma,  a  "creare" un  mercato del cinema in sala  "seriamente diverso" da quello in casa. 
Si potrebbe, ma è solo un’ipotesi, personalizzare la programmazione a seconda dell’esercente, diversificarla, magari recuperando film vecchi, creare retrospettive, proporre film non facilmente reperibili anche in home video.  D’altronde è proprio la diffusione dell’home video che ha creato le ultime generazioni di cinefili e che ha formato le  schiere di spettatori che film, in un modo o nell’altro, ne vedono tanti.
La contemporanea presenza in sala e in videoteca è, poi,  un’eventualità che si è gia verificata in Italia. Ricordo, infatti, che "Le conseguenze dell’amore" è stato recuperato nelle sale dopo i trionfi siciliani quando il DVD era già uscito a noleggio.
Forse la proposta di Iger, quando verrà accettata,  obbligherà l’"impresa" cinematografica a non  considerare più  il film come un gagdet perfettamente fungibile, l’accessorio  da allegare al bicchiere di pop corn o come il trailer del DVD di prossima uscita.

Vedremo, perchè‚ sono sicuro che  molto presto se ne riparlerà.
Nel frattempo qui (in inglese)  e qui, in italiano,  sull’interessante Nextscreen, si  suggeriscono altre riflessioni.

Gli spettatori non meritano un tre

24-Nov-05

Post ad alto rischio qualunquismo.

Enrico Magrelli, nella sua pagella settimanale su Film TV, dà un bel tre agli spettatori.
Secondo il “Giudice ragazzino “ questi si sono meritati la bacchettata , il frego di matita rossa, per “non essersi accorti” di “In her shoes” , “Crash” e di “Ogni cosa è illuminata”,  titoli che, a quanto pare,  non hanno riscosso il consenso che, secondo  Magrelli, meritavano.
Ora, senza alimentare polemiche, senza alzare i toni, mi prendo la briga di alzare la manina e contestare quel voto.
Poi torno  a posto e, se Magrelli desidera, mi metto anche  dietro la lavagna.

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Ermitage. Croci (passate), delizie future?

18-Oct-05

La Ermitage è una casa editrice italiana che pubblica DVD di film molto vecchi,  si tratta spesso di pellicole risalenti all’età del muto o di gloriosi classici che non sempre trovano una facile distribuzione commerciale. Uno sguardo al loro catalogo principale  vale più di mille parole.
A loro va riconosciuto il merito di aver pubblicato in Italia, a prezzo abbordabile per precisa politica editoriale, i film di Buster Keaton e, altro merito, saranno i primi a pubblicare in Italia le cose di Harlod Lloyd.

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