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Blog. Year one

Concedetemelo.  Questa volta su questo  blog si parla di blog e non di cinema.
L’eccezione è giustificata perché oggi ricorre il primo compleanno di questo blog. All’epoca,  il 22 luglio 2003, ero su Splinder e questo  fu  il mio primo post. Poi mi spostai in questa nuova casetta a pagamento molto più comoda, confortevole e sicura.

Che  cosa dire prima di soffiare le candeline?

Innanzitutto grazie a tutti quelli che hanno commentato o partecipato a questo blog, senza di loro avrei smesso molto presto, il tutto mi sarebbe venuto a ubbìa e avrei continuato a vedere film senza scriverne.
E sarebbe stato meglio, direbbe qualcuno.
Al massimo ne avrei parlato da solo in modo da non infastidire o coinvolgere nessuno.
Chi ha un blog desidera, almeno secondo me,  essere letto anche se non condiviso, altrimenti non c’è nessun gusto ad averne uno; io, però, non immaginavo, fin quando non l’ho verificato di persona, che ci fosse qualcuno disposto a leggere quello che penso del cinema e dei film che ho visto. Perché dovrebbe? Io non sono un critico sono solo uno spettatore tra l’altro "incolto".
Se sono ancora qui, allora,  la colpa è  solo vostra; in particolare di Cooper che fu il primo a commentare un mio post, e poi di Marquant, Saltuari e tanti altri.

Si sono macchiati di una onta maggiore  quelli che, magari senza commentare mai, mi hanno pure linkato o, peggio, aggregato o, addirittura, intervistato.

Grazie a tutti i blogger di cinema, alcuni ormai assunti al rango di vera e propria  guida;  per colpa  loro  ora sono uno spettatore,  più esigente e un po’ meno "incolto". 
Mi dispiace non aver trovato il tempo di scrivere quei mille e cinquecento post che ho in mente e  di non aver  dedicato una sola riga su un paio di film che ho visto e che mi sono piaciuti all’inverosimile.
Non è solo colpa mia: la stanchezza e il tempo che manca hanno spesso buon gioco. Ecco perché posto poco.

Grazie anche agli altri blogger per  avermi fatto apprezzare realtà, mondi ed opinioni diverse, a volte incredibilmente diverse, dalle mie.  Ecco, se non avessi conosciuto i blog forse ora sarei una persona, e non solo un cinefilo,  un pizzico diversa.

Grazie, e ho finito, alla signora Fringe.
Perché sì, Fringe è sposato. Quando iniziai non le dissi nulla, poi all’improvviso le consegnai un paio di mesi di post. Da allora lei legge le mie cose prima di voi, le corregge, le aggiusta… sapete ci siamo conosciuti così. Lei rileggeva le cose che scrivevo… anche se, all’epoca,  non si trattava di cinema, ma di cose molto più noiose.
Un giorno, forse, racconterò.
Be’, ho finito.  Adesso facciamo presto, soffio subito sulle candeline perché la cera si  sta sciogliendo e, cosa più importante, sta per cominciare CSI.






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